Il mutuo non fu rimborsato Pignorata Villa Porro Pirelli

La Prealpina - 19/01/2017

Con un comunicato diffuso ieri, l’amministrazione comunale ha reso noto che la Banca Nazionale del Lavoro il 20 dicembre scorso ha ottenuto dal Tribunale di Varese l’emissione di un provvedimento di pignoramento di Villa Porro Pirelli, la residenza settecentesca in località Motta di proprietà del Comune, che era stata oggetto di un importante restauro terminato nel 2004.

Le vicende legali sulla proprietà dell’immobile non influiscono sul funzionamento dell’hotel in questo momento in attività nella struttura, gestito da un gruppo alberghiero di rilevanza nazionale, e delle sale utilizzate per i convegni.

Il sindaco Marco Cavallin e l’assessore al Bilancio Claudio Andreoletti, che ha seguito questa vicenda, dicono: «Questo provvedimento giunge alla fine di un contenzioso legale durato circa un anno e mezzo durante il quale, agli atti di precetto emessi dalla banca, il Comune aveva risposto avviando una trattativa con i propri avvocati per giungere ad una soluzione meno traumatica. In particolare, l’amministrazione contava di mantenere l’utilizzo pubblico di alcune sale e parcheggi del complesso. Con questo atto per certi versi inaspettato s’interrompe il confronto, a nostro giudizio senza motivo. Tuttavia, ancora in questi giorni stiamo tentando di riannodare i fili della trattativa con i legali dell’importante istituto di credito».

Gli amministratori comunali riassumono così la vicenda: «Tra la fine degli anni Novanta e il 2004 venne effettuato un radicale intervento di restauro, finanziato per ben 6,5 milioni di euro da Bnl, per far diventare l’antica villa, già casa di riposo della Fondazione Pirelli e da questa donata al Comune nel 1990, una struttura alberghiera di alto livello, gestita da un socio privato e dalla cui attività sarebbero dovute scaturire le risorse per il pagamento del mutuo contratto. Tale progetto si è però rivelato negli anni velleitario e non in grado di consentire al socio privato di pagare le rate del grosso mutuo, che è rimasto in sostanza non rimborsato. Così il Comune di Induno Olona, che all’epoca aveva garantito l’operazione dando in ipoteca la villa, si trova oggi suo malgrado stretto nella morsa di un debito enorme da rimborsare e di una società che si era impegnata a farlo e non ci riesce».

«I fatti di queste ultime settimane -commenta Cavallin- dimostrano come l’operazione finanziaria impostata circa vent’anni fa non potesse funzionare, come peraltro noi abbiamo sempre sostenuto. Tuttavia, l’obiettivo primario delle nostre amministrazioni, in carica dal 2004, è sempre stato quello di tenere aperta e funzionante la villa, autorizzando la gestione di operatori alberghieri di primo livello, nella speranza che si potesse giungere ad un equilibrio economico che consentisse il rimborso dei debiti contratti. Ciò purtroppo non è avvenuto. Ancora in queste ore, chiedo a Bnl di tornare a sedersi ad un tavolo e ragionare nell’interesse di tutti».