Il mondo del golf lombardo e varesino a Stoccarda: un’arma in più per il turismo

Altra Testata - 20/01/2019

VareseNoi

Il golf può essere uno straordinario volano per far conoscere il nostro territorio in tutto il mondo: la Lombardia e la provincia di Varese, sono tra le mete più ambite in Europa dagli amanti del green, grazie all’altissimo livello tecnico dei campi da gioco, uniti ad un inestimabile patrimonio artistico, enogastronomico e paesaggistico. Il mercato tedesco in particolare è uno dei principali target per la Lombardia, anche in ambito di turismo golfistico. Dal 17 al 20 gennaio,la Regione Lombardia e “inLombardia” presentano la Golf Experience lombarda alla “Golf & Wellness Reisen” che si svolge a Stoccarda.

“Il golf è uno sport ad alta vocazione turistica, capace di valorizzare luoghi e paesaggi unici della nostra Lombardia – sottolinea Lara Magoni, assessore regionale al Turismo,Marketing territoriale e Moda – Partecipare ad un evento internazionale in grado di esaltare l’attrattività dei nostri territori, all’insegna di un turismo sportivo che coinvolge sempre più visitatori provenienti da ogni parte del mondo, permetterà di far conoscere ed apprezzare sempre di più l’offerta turistica della Lombardia“. Il 2019 peraltro sarà l’anno dedicato al turismo lento. Con ben 70 campi, di cui 28 campi di alto livello tecnico a 18, 27 e 36 buche, la Lombardia è la regione italiana con l’offerta golfistica più ampia e diversificata; la provincia di Varese è pronta ovviamente a mettere in mostra ipropri gioielli.

Una grande tradizione sportiva caratterizza ad esempio il Golf Club Varese, mentre il Golf dei Laghi offre scorci incantevoli sul Monte Rosa. Ma è alle Robinie Golf Club che si può giocare su di un campo progettato per intero da Jack Nicklaus in persona, unico caso in Italia. Quando, all’inizio degli anni ’90 tra Olgiate e Solbiate Olona, Jack Nicklaus si trovò di fronte i circa settanta ettari pianeggianti destinati a questo campo da golf, non ebbe dubbi su ciò che andava fatto: scavare, scavare, scavare.Così le ruspe spostarono ben due milioni di metri cubi di terra e ghiaia fino a formare quel capolavoro di avvallamenti, anfiteatri, bunkers a terrazze e laghi che compongono oggi ‘Le Robinie’.