Il mondo al Sacro Monte È boom di turisti stranieri

Il Sacro Monte parla più francese e meno tedesco e, rimanendo alle lingue straniere, sta diventando sempre più una Babele di turisti. Lo dicono i numeri raccolti dall’associazione Amici del Sacro Monte che registra i turisti recatisi nel 2018 all’Info point di via del Ceppo nella stagione 2018. In tutto, nelle 856 ore di apertura consentite grazie all’opera di diciannove volontari, si sono susseguiti 5.908 turisti, provenienti da 54 nazioni. Un numero, quest’ultimo, in netta crescita rispetto all’anno scorso, quando le “bandiere” presenti erano 43. Insomma, il Sacro Monte sta diventando sempre più turistico e internazionale. Chiaramente a fare la parte del leone sono i turisti italiani, pari al 62% delle presenze all’Info point ma, sempre di più, sono gli stranieri a recarvisi per avere informazioni sul borgo del Santuario. «Il dato più interessante dell’ultimo anno – spiega Maria Rosa Bianchi, presidente dell’associazione Amici del Sacro Monte – riguarda il sorpasso dei francesi, con 714 presenza rispetto ai tedeschi, fermi a 466».

Dall’Esagono transalpino giungono molte più persone rispetto al passato, quando i tedeschi dominavano, mentre restando nel vecchio Continente seguono i britannici (223) e i 119 visitatori provenienti dalla Svizzera e dai Paesi Bassi. I numeri del resto del mondo vedono primeggiare gli Stati Unini (71), ma anche dall’America latina qualcuno è giunto al santuario che vide la salita di Papa Giovanni Paolo II. Precisamente in 24 dal Perù, 15 dal Brasile e 11 dall’Argentina. All’Info point sono invece poche le presenze dall’Asia con in testa le Filippine (9), seguite da Giappone (6) e Cina (6). Evidentemente le comitive asiatiche, che non mancano, anche per una questione di lingua, preferiscono arrangiarsi con le loro guide. Fra i Paesi più esotici si sono infine registrate presenze da Australia, Nuova Zelanda, Madagascar, Marocco, Cuba, Corea del Sud, Libano, Messico e Sri Lanka.

«Rispetto a pochi anni fa – aggiunge Maria Rosa Bianchi – abbiamo assistito a un boom turistico dall’estero. Evidentemente c’è una conoscenza maggiore del nostro territorio, grazie alla pubblicità e agli eventi organizzati. Noi cerchiamo di aiutarli al meglio, dando loro indicazioni su come raggiungere i luoghi principali del borgo e con la nostra guida in quattro lingue».