Il mito immortale dell’idrovolante che fece la storia rivive a Volandia

La Provincia Varese - 24/11/2016

«L’eredità dell’ingegner Alessandro Marchetti a 50 anni dalla sua scomparsa». È il titolo del convegno di sabato 3 dicembre alle 10 a Volandia, organizzato dal Parco e Museo del Volo e dal Savoia Marchetti Historical Group col Gruppo Lavoratori Seniores SIAI Marchetti e l’Associazione Amici di Volandia. L’omaggio a un imprenditore che ha fatto la storia dell’industria aeronautica varesina, padre dell’S55 X che solcò l’oceano nella memorabile trasvolata di Balbo e della cui ricostruzione in scala reale è possibile vedere i primi risultati. Il convegno sarà l’occasione per presentare al pubblico le parti già finite della replica dell’S55 X, ovvero i timoni e le derive, ricostruzioni effettuate sui disegni originali con le tecniche degli anni Trenta. Volandia, luogo prescelto per ospitare la replica dello storico idrovolante in dimensioni reali (24 m di apertura alare) col Savoia Marchetti Historical Group e altre L’ingegner Alessandro Marchetti posa sull’S55 X associazioni coinvolte rende omaggio all’ingegner Marchetti che, insieme all’imprenditore lombardo Luigi Capè, fu protagonista della trasformazione di una segheria in un’industria aeronautica che arrivò a impiegare più di 11 mila persone. Ad arricchire l’evento ci sarà un’esposizione di memorabilia tra cui un busto di Alessandro Marchetti, il suo tecnigrafo da lavoro, il diario, un libro voli e un motore Isotta Fraschini Asso del tipo che equipaggiò il velivolo. Ad aprire i lavori saranno i rappresentanti del Parco e Museo del Volo, cui seguiranno gli interventi del sindaco di Cori, città natale di Marchetti, del nipote dell’illustre progettista e di varie personalità del mondo aeronautico. Parteciperà il team della Sezione Divulgazione Storica Multimediale dello Stato Maggiore dell’Aeronautica. Un focus sarà riservato alle finalità storiche e culturali degli appassionati che hanno costituito il S.M. Historical Group e stanno lavorando sulla replica dell’idrovolante. L’evento sarà preceduto da una mostra-conferenza il 2 dicembre al Comune di Sesto Calende. Per Marco Reguzzoni, presidente di Volandia «l’impresa dell’S55 è stata nella storia un evento che ha dato lustro all’industria aeronautica del nostro Paese. Ricostruire il famoso idrovolante che traversò l’Atlantico in uno stormo di 24 apparecchi è un obiettivo che Volandia è orgogliosa di supportare». Per Filippo Meani, coordinatore del S.M.H.G. «la finalità della replica è dimostrare che quando gli sforzi imprenditoriali, progettuali e istituzionali si uniscono, non ci sono traguardi irraggiungibili». I timoni e le derive sono stati realizzati da Aerosviluppi di Lonate Pozzolo, il timone di profondità da Officine Villella di Sesto. Altre parti sono in fase di realizzazione grazie alle ditte Merletti Aerospace, Gilegno, Aviotecnica, Faber, Falegnameria Franchini, G&B Barberi, Bonomi e Bramante Model & Service.