«Il mio sogno l’ho realizzato» Rosario Rasizza si racconta

La Provincia Varese - 20/10/2016

«Tutti devono avere un sogno, io il mio l’ho realizzato». Così Rosario Rasizza, amministratore delegato di Openjobmetis, ieri sera protagonista dell’incontro «Openjobmetis: lavorare per il lavoro», organizzato nell’ambito del Festival del Racconto del Premio Chiara. Rasizza, intervistato da Matteo Inzaghi, ha raccontato la sua vita e il suo impegno quotidiano per valorizzare le persone. I risultati si vedono, anche in “casa”: «Moltissimi dei nostri 600 dipendenti sul territorio nazionale sono con noi da 10-18 anni, cosa che raramente si vede in un mondo dove tutto cambia con velocità. Lo facciamo in conto terzi, non potevamo farlo per noi» spiega Rasizza. Openjobmetis è nata dopo la legge Biagi, nel 1997, e si occupa anche di ricollocazione, ovvero di reinserire persone nel mondo del lavoro anche dopo 20-25 anni che hanno svolto la stessa mansione in una azienda. «Noi cerchiamo di far capire a chi perde il lavoro che velocemente ne deve trovare un altro, anche abbassando le proprie aspettative e accettando livelli di inquadramento inferiore – continua Rasizza – L’importante è mettersi in gioco». Rasizza, da ragazzino, abitava a Cassinetta e trascorreva l’estate guardando i giocatori di tennis. Come figlio di dipendente dell’allora Ignis avrebbe potuto andare in fabbrica in estate e lavorare lì: «ma io ho da subito capito che era meglio lavorare come palleggiatore nei campi di tennis. Lasciando a un amico parte delle mie ore e tenendo una percentuale del suo guadagno ha cominciato a farsi largo in me il concetto di lavoro interinale». «Quando ho saputo che sarebbe potuto arrivare anche in Italia la possibilità del lavoro interinale ho cominciato ad informarmi, mi ha premiato la curiosità – racconta Rasizza – Quando i tempi sono stati maturi ho trovato un locale in via Carrobbio, di fronte alla pizzeria Zei, e da lì è nata l’avventura. All’inizio nessuno ci credeva, ma in poco tempo le agenzie diventarono una ventina». Rasizza il prossimo anno lancerà il progetto temporary manager, che prevede di affittare manager ad aziende per un periodo limitato. E i giovani? «Ci sono ragazzi che sono laureati e vogliono fare qualsiasi cosa purché seria, altri che non sono disposti neppure ad andare a Milano. Nel curriculum vitae va inserito un lavoro, perché qualcosa si deve saper fare. Per esempio i ragazzi che hanno lavorato ad Expo hanno fatto fruttare quell’esperienza e hanno capito dove volevano andare, spesso anche all’estero». Openjobmetis è l’unica agenzia per il lavoro quotata in borsa in Italia ed è considerata una delle 100 agenzie più importanti del mondo; ogni giorno inserisce nel sito nuove offerte di lavoro. I candidati possono aggiornare online il proprio curriculum vitae, cosa che consente di far incontrare domanda e offerta di lavoro. Ha 119 filiali distribuite in tutta Italia, per raggiungere capillarmente il territorio