Il mercato unisce Busto e Taiwan «Pronti a collaborare in vari ambiti»

La Provincia Varese - 30/08/2017

Interessante e proficuo. Così è stato definito l’incontro che si è svolto ieri in sala Giunta a Palazzo Gilardoni tra il sindaco Emanuele Antonelli e Ching-shan Hou dell’ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia. In ballo le basi per la realizzazione di un ponte che colleghi Busto Arsizio a Taiwan, un ulteriore passo verso quel mercato asiatico che rappresenta per molte imprese, un nuovo mercato da “conquistare”. «Grazie per aver incontrato i rappresentanti delle principali associazioni che lavorano a stretto contatto con le nostre aziende – ha dichiarato Antonelli – Per noi è l’occasione per scoprire un mercato in costante crescita e che può offrire importanti sviluppi». Un pensiero condiviso anche da Riccardo Comerio, presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese: «Questa è un’opportunità da cogliere e sfruttare al massimo – afferma – Taiwan è tra le 50 realtà in cui la Provincia di Varese esporta e molto può essere ancora fatto». La voglia di cooperare è molta perchè, come sottolineato anche dal rappresentate di Taipei «questa nostra prima visita è stata esplorativa e ci ha dato la possibilità di conoscere le potenzialità di un’area che rappresenta la locomotiva d’Italia». Insomma, un primo passo per poter mettere in pratica nel più breve tempo possibile «una solida collaborazione – continua Ching-shan Hou – Speriamo di poter lavorare insieme non solo nel campo dell’industria ma anche della moda, del turismo e dell’enogastronomia». Voto positivo all’incontro anche per Italo Campea, rappresentante delegazione di Busto Arsizio di Confartigianato Imprese Varese: «L’Italia e il nostro territorio stanno crescendo – afferma – la cooperazione deve essere attiva, abbiamo aziende locali che sono un’eccellenza da valorizzare». Infatti, come evidenziato da Matteo Campari responsabile dell’area business di Confartigianato: «Le nostre aziende, seppur piccole, sono in grado di offrire soluzioni uniche e tra Busto e Gallarate molti imprenditori manifatturieri che esportano sarebbero un “saper fare”».