Il mercato? In piazza Repubblica

ra è ufficiale. Il mercato cambia sede e cambia pelle. Si trasferisce in piazza Repubblica e qui sarà allestito per 5 giorni la settimana. Via “rialzi” ed elementi che rendono poco utilizzabile tutto lo spazio compreso tra le Corti e la caserma, ma nessun utilizzo della via Spinelli. Al momento si ragiona sul mercato nel quadrilatero della piazza. A quando le bancarelle nel centro? «I lavori potrebbero cominciare a metà del prossimo anno», dice l’assessore Ivana Perusin che ha rischiato, lanciando tre sondaggi, ma che incassa una scelta inequivocabile della comunità, indicazione che potrà soltanto dare conforto e tracciare la strada alle decisioni ufficiali di Palazzo Estense.

Tre questionari, risposte molto simili. Via da piazzale Kennedy, ci si avvicina al cuore della città, a piazza Repubblica, con le bancarelle e con i clienti che potranno dare un valore aggiunto al commercio di tutto il centro o almeno di quella parte di Varese. In totale quasi l’80 per cento degli intervistati vuole le bancarelle in piazza Repubblica.

«Le richieste emerse dai cittadini sono chiare -, spiega Ivana Perusin -. Tutti vogliono un mercato di qualità, moltissimi richiedono che vi sia una separazione netta tra prodotti nuovi o usati e che ogni giorno di mercato sia garantita la presenza di merce particolare come frutta, verdura e fiori». Il 75 per cento degli ambulanti ha detto sì, percentuale alla quale si potrebbe aggiungere anche il 23 per cento dei venditori che si è espresso a favore sia di piazza Reubblica sia del piazzale dello stadio, una delle proposte sottoposte agli ambulanti. Chi lavora in piazza Repubblica e nelle vicinanze si è detto favorevole per il 90 per cento e tutti hanno sottolineato che il nuovo mercato dovrà rispettare criteri di ordine e di decoro. Il sondaggio compiuto online tra i cittadini offriva tre possibilità di scelta (più articolato quello tra gli ambulanti) e il risultato è il seguente: il 69 per cento si è espresso per piazza Repubblica, il 15,3 per i mercati rionali (ipotesi bocciata in toto invece dagli ambulanti) e il 15,7 per cento per il trasferimento in un’area fuori dalla città. Tra le richieste più interessanti, quella di eliminare la merce usata o di dedicare ai prodotti che hanno già una storia, un’area separata. Particolarmente sentita anche la necessità di parcheggi a prezzi agevolati nell’area. Da qui la necessità di verificare i termini per una convezione con il parcheggio delle Corti, per agevolare spostamenti in auto in centro ma anche acquisti senza spendere troppo per la sosta. «Quello di Varese sarà un mercato di qualità, non un bazar dove si trova di tutto un po’ ma bancarelle con una tipologia merceologica definita», spiega l’assessore alle Attività produttive Ivana Perusin. «Dovremo lavorare, anche utilizzando lo strumento delle simulazioni, per strutturare al meglio il mercato, con l’obiettivo di offrire un mercato di eccellenza e attrattivo». A mano a mano che emergevano i risultati e le preferenze sia dei cittadini sia degli ambulanti, l’assessore Perusin ha voluto «incontrare i commercianti che operano nelle vicinanze di piazza Repubblica per ascoltare anche la loro opinione e sono sicura che la sinergia con le attività commerciali della zona contribuirà a rendere il nostro mercato più attraente e ben inserito nel contesto cittadino». Parlare e discutere così tanto del mercato, ha già fatto bene al commercio ambulante. «Oggi Varese scrive una pagina totalmente inedita, perché l’intera città ha avuto l’occasione di partecipare alla scelta sul futuro del mercato – continua l’assessore Perusin -. Varese non aveva mai parlato così tanto di questo luogo e il discuterne ha fatto bene, gli ambulanti mi hanno infatti riferito che negli ultimi tempi i loro clienti sono aumentati».