Il mercato del lavoro comincia a muoversi: in 3 mesi 10mila contratti

La Prealpina - 10/08/2017

ufficio studiI numeri di Excelsior di luglio-settembre

varese L?estate risvegli ail mercato del lavoro varesino. Tra luglio e settembre, infatti, il sistema economico della provincia dovrebbe fornire una assunzione a 10.850 persone. . A dirlo è il Sistema Excelsior, curato dal ministero del Lavoro e da Unioncamere in collaborazione con le Camere di Commercio. Secondo i dati ufficiali dell’ente, i contratti del Varesotto, rappresentano il 6% di quelli previsti a livello lombardo, che si attestano su 189.100.

Numeri che, sempre a livello regionale, posizionano il territorio al quinto posto, dietro le province di Milano (saldamente al top) , Brescia, Bergamo e Monza e Brianza.

Andando nel dettaglio delle richieste, la fetta più rilevante di rinforzi ricercati dalle imprese si concentra sulle professioni qualificate nel commercio e nei servizi, subito seguita da tecnici e impiegati con elevata specializzazione. Chiudono gli operai specializzati e i conduttori di impianti e macchine. Si conferma, invece, la contrazione delle cosiddette professioni non qualificate. Anche per questo, sempre secondo le rilevazioni Excelsior, in 27 casi su cento gli imprenditori interessati a nuove assunzioni prevedono di riscontrare difficoltà nel reperire i profili necessari, soprattutto per quanto riguarda progettisti e ingegneri, specialisti in scienze informatiche, chimiche e fisiche, operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche.

«I dati rilevano un primo aspetto, assolutamente positivo: il mercato del lavoro si sta riprendendo – commenta Davide Galli, presidente di Confartigianato Varese – soprattutto in quelli che sono i settori innovativi e a più alto profilo tecnologico, sia nel comparto manifatturiero che in quello dei servizi. Di questo non possiamo che dirci soddisfatti. Questo trend, tuttavia, mette in rilievo ancor di più il tema che la nostra associazione evidenzia da tempo, e sul quale ci stiamo impegnando: la carenza di profili tecnici adeguati. Si tratta della conseguenza di quanto avvenuto negli anni passati, di quell’assoluta demonizzazione degli impieghi produttivi che ha creato un vuoto che solo ora, con una nuova e crescente consapevolezza sia da parte delle imprese, che delle famiglie che delle istituzioni scolastiche, stiamo parzialmente colmando».

«I nodi della demonizzazione stanno, insomma, venendo al pettine – spiega ancora Galli – e il risultato è la ricerca spesso senza esito di profili professionali indispensabili e sui quali solo puntando sull’alternanza scuola-lavoro, l’apprendistato e interventi come il progetto Ife di Confartigianato Imprese Varese potremmo arrivare alla quadra del cerchio. Si tratta di una svolta culturale sulla quale non smetteremo mai di insistere, nella consapevolezza che una sana immersione nel mondo del lavoro e delle aziende non possa che essere utile, formativa e importante per i nostri ragazzi. Come imprenditori sappiamo di non poterci sottrarre a questa sfida».

Va sottolineato, che, secondo Excelsior, riprenderà ossigeno l’occupazione giovanile con profilo di alto livello: sul totale delle assunzioni, infatti, il 36% (3.873 persone) sarà a beneficio di under 30. Le mansioni per le quali le aziende hanno tutta l’intenzione di abbassare l’età media degli occupati sono: specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche; progettisti, ingegneri e professioni assimilate; addetti alla gestione di magazzini, logistica e acquisti; operatori della cura estetica; operai specializzati nell’edilizia e nella manutenzione degli edifici; operai nelle attività metalmeccaniche ed elettromeccaniche; operai specializzati nelle industrie chimiche e della plastica.