Il mercato cerca casa

VARESE – CON la ristrutturazione di piazzale Kennedy il mercato dovrà traslocare. Il problema è dove, visto che le idee proposte erano diverse. Una delle più accreditate è portarlo in piazza della Repubblica, che però è più piccola dell’attuale spazio occupato dalle bancarelle. L’assessore comunale alle Attività produttive, Ivana Perusin, ha sottolineato che «la decisione del progetto finale su piazzale Kennedy dovrebbe essere presa tra novembre e dicembre, nei primi giorni dell’anno nuovo dovremmo sederci e vedere il da farsi». IL TRASLOCO in piazza della Repubblica «è solo un’idea, non abbiamo ancora fatto discussioni complete. Quando sarà disponibile il progetto completo e definitivo di piazzale Kennedy, è evidente che il mercato non ci potrà più stare. Dobbiamo discutere con le categorie interessate dove metterlo». Piazza della Repubblica «è più piccola, quindi abbiamo chiesto alle associazioni di pensare a una soluzione ma ad oggi non è stato ancora deciso nulla». Ci sono «tanti pezzi di puzzle da mettere assieme: oltre al progetto definitivo di piazzale Kennedy, ci sono anche vincoli di altri processi che stanno andando avanti, come ad esempio la direttiva Bolkestein spostata a fine 2018 per cui c’è da fare anche il bando per le concessioni tra marzo e aprile». SECONDO l’assessore bisogna «pensare anche a una struttura diversa e funzionale per Varese. Le associazioni penso siano contente di piazza della Repubblica, ci si avvicinerebbe al centro, questo è sicuramente un valore aggiunto». MA IL PUNTO di domanda è: «Lunedì al mercato ci sono 200 bancarelle che in piazza della Repubblica non ci stanno e comunque si tratta di un luogo che va attrezzato». Quale la soluzione? «Magari – dice la Perusin – un mercato diffuso su più vie della città o spalmato su più giornate? Non è stata presa ancora nessuna soluzione. Ma sicuramente l’avvicinamento verso il centro è ben visto e sicuramente da piazzale Kennedy il mercato andrà spostato, perché il progetto prevede spazi per camminare che congiungono le stazioni e nuovi posteggi, non ci sarà più spazio». E sugli ambulanti, l’assessore spiega: «Non ho incontrato resistenze, sono preoccupati dalla sensazione di incertezza che hanno e questo lo capisco. Io dico che bisogna pensare a un mercato diverso, spalmato su giornate diverse o diffuso, utilizzando più spazi e piazze. Devono cercare di capire come potrebbe funzionare e dove si può andare a collocare le bancarelle, possono darci suggerimenti importanti».