Il mattone varesino ora vola oltre la crisi

La Prealpina - 13/05/2016

Il mercato immobiliare delle abitazioni in Lombardia, dopo la lunga e ripida discesa osservata dal 2007, sembra essere tornato su un sentiero di crescita, confermando e superando il dato positivo dell’anno precedente. Le compravendite di case a livello lombardo sono state 91 mila nel 2015, 7 mila in più del 2014. Il che equivale ad una crescita dell’8,3% rispetto all’anno precedente, superiore di quasi due punti percentuali al dato nazionale (la crescita in questo caso si è fermata al 6,5%). Se Milano e i Comuni della città metropolitana da soli hanno registrato quasi un decimo delle compravendite nazionali, oltre 43 mila per l’esattezza, si sono comportate bene a livello regionale anche le province di Brescia, Bergamo e Varese, che hanno messo assieme quasi il 30% delle compravendite lombarde nel settore residenziale. Per la cronaca, l’anno scorso a Varese città sono stati venduti 685 appartamenti (9,1% sul totale regionale); prendendo in esame l’intera provincia di Varese scopriamo che sono state 7500 le compravendite di case (8,1% il peso sull’intero lombardo). In media oltre un’abitazione su quattro in Lombardia (equivalente al 27,8%) è venduta nelle città capoluogo, una percentuale che per Milano città sale al 41%. Cosa si vende? Per esempio, Milano è specializzata in monolocali e piccole abitazione: si vende qui oltre la metà del totale lombardo e il 9,4% del totale nazionale dei monolocali ed il 54,3% lombardo e il 12,6% italiano delle piccole abitazioni. Allo stato attuale non sembrano esservi motivi per una deviazione da questo trend, ora finalmente positivo. A livello strutturale, tuttavia, rimane l’incognita della riduzione della propensione al risparmio delle famiglie che devono ridurre lo stock accumulato per impiegarlo in futuro per l’acquisto dell’abitazione.