Il Malpensa-Roma torna a volare

E’ salvo il Malpensa-Roma. E’ una vittoria del territorio varesino, della sua classe politica, dei sindacati e delle associazioni di categoria che avevano alzato la voce dicendosi «indignati» di non avere più un collegamento diretto verso la capitale. Dopo la decisione di Alitalia di cancellare dal prossimo primo febbraio il trigiornaliero verso Fiumicino, è easyJet ad ascoltare la voce del territorio e a tornare sui propri passi. Già da mesi gli orange avevano annunciato l’intenzione di togliere il proprio volo quotidiano dal Terminal 2 a partire dal prossimo 27 marzo, ultimo giorno della stagione invernale. E invece le recenti mosse della concorrenza, che hanno lasciato sguarnita una tratta che su Milano soffre moltissimo del treno ad alta velocità ma che in brughiera vanta ancora un considerevole bacino d’utenza, hanno indotto il vettore britannico a cambiare strategia. L’ufficialità è dimostrata dai biglietti, acquistabili on line già dalla prossima settimana per tutta la prossima stagione Summer, ovvero fino al 27 ottobre. «Rivediamo costantemente la programmazione dei nostri voli per assicurare un’offerta sostenibile e allineata alle necessità dei nostri passeggeri», commenta Frances Ouseley, direttore di easyJet per l’Italia. «Nell’attuale contesto di mercato, abbiamo voluto dare continuità al collegamento tra Malpensa e Fiumicino, offrendo una proposta completa ai viaggiatori che ogni giorno scelgono di spostarsi tra Milano e Roma». Saranno sei voli alla settimana, ovvero uno ogni giorno eccezion fatta per il sabato.

E per gli abitanti dell’area del Nordovest resta una valida opportunità in alternativa allo spostamento coi treni regionali verso Milano per poi, da Centrale o Garibaldi, salire a bordo dei Frecciarossa o di Italo.

E’ con una grassa risata che il senatore Stefano Candiani (Lega Nord) apprende al telefono la notizia: «E’ il gioco delle parti, ed è giusto che sia così. Lo dicevo già due settimane fa e lo ribadisco ora: i voli da Malpensa a Roma sono sempre pieni, dunque la decisione di easyJet è una decisione di mercato. Sa cosa le dico? Ora Alitalia si levi del tutto da Malpensa e sia concesso al libero mercato di dare una risposta alle richieste di spostamento dei cittadini dell’area del Nordovest. Che sia verso Roma, Bruxelles, l’India, gli Stati Uniti o ogni altro angolo del mondo». Soddisfazione viene espressa anche dall’onorevole Daniele Marantelli (Pd), vero e proprio pendolare da oltre dieci anni sulla Malpensa-Roma: «Mi sembra evidente che la scelta di easyJet sia conseguente a quella di Alitalia, dimostrando come oggi sia necessario muoversi non soltanto con intelligenza ma anche con flessibilità alla costante ricerca di nuove opportunità di mercato. Dal punto di vista dell’utente la ritengo una decisione apprezzabile, sebbene continui a pensare che la cancellazione del trigionalierio di Alitalia sia stata accolta con reazioni troppo timide. Alitalia ha infatti assunto una posizione di sufficienza nei confronti di Malpensa, come fosse l’aeroporto di un territorio che arriva solo fino ad Arsago Seprio. E’ invece una infrastruttura strategica per un bacino d’utenza da oltre 3 milioni di persone che abitano in tutta la provincia di Varese, nel Novarese, nel Vco e in una parte del Comasco».