Il magazzino del futuro è firmato con un solo click dalla varesina Neologistica

La Prealpina - 06/06/2017

La ricchezza, spesso si trova sotto terra. Lo dice la storia dell’uomo che, scavando nelle montagne o nei mari ha trovato tesori di ogni tipo: oro, diamanti, petrolio. Ma nel sottosuolo la ricchezza si può anche creare, come avviene dal 1999 in Neologistica, azienda di Origgio fondata da Enrico e Federico Terraneo.

Qui, su 16 livelli divisi e centinaia di migliaia di metri cubi, possono essere stoccati fino a 130.000 bancali. Un normale magazzino? Tutt’altro. Tutto è informatizzato e gestito tramite lettori e codice a barre e quindi, se serve un prodotto, basta un semplice click e si innescano montacarichi, leve, ganci, rulli, muletti automatizzati. Chiaramente nel processo, la mano e la mente dell’uomo sono fondamentali per portare il prodotto, velocemente e in sicurezza, laddove serve: grossisti, clienti privati, imprese, ospedali, farmacie.

Già perché una delle caratteristiche che rendono unica l’azienda del Varesotto è la possibilità di stoccare materiali estremamente diversi. E così, accanto a bobine di carta alte fino a tre metri, ci sono anche migliaia di dischi in vinile. E poi cosmetici, oggetti per l’e-commerce e anche prodotti delicatissimi, come i farmaci.

«Essere stati i primi in Europa a vantare un magazzino farmaceutico automatico in grado di gestire bancali, colli e pezzi, e autonomo dal punto di vista energetico – spiega Paolo Pellegrino, Operation manager – ci rende molto orgogliosi. Il nostro spirito innovativo ci spinge a un continuo miglioramento tecnologico, fondato sull’importanza della sicurezza e della sostenibilità a 360°, per la nostra azienda e per la comunità nella quale siamo inseriti».

In tal senso, in Neologistica si è da sempre puntato sul risparmio energetico: la sede di Origgio, grazie all’impianto fotovoltaico da 400 kilowatt, copre l’80% del fabbisogno energetico del magazzino un luogo che, comunque, garantisce già di per sé un’elevata sostenibilità. Il viaggio al centro della Terra consente infatti un effetto geotermico naturale poiché, l’acqua che scorre sotto il mega sito di stoccaggio, riesce a mantenere una temperatura costante attorno ai 15 gradi di temperatura, sia d’estate che d’inverno, mantenendo un “micro-clima” ideale e producendo un ulteriore risparmio energetico. Un argomento promosso anche nelle scuole, visto che recentemente si è concluso il concorso “Innovazione sostenibile”, curato da Elisabetta Nardelli del settore Marketing & communication di Neologistica, in cui agli studenti dei Licei artistici Lucio Fontana di Arese ed Erasmo da Rotterdam di Bollate si sono commissionate delle opere d’arte sul tema. Infine, Neologistica ha rilevato il padiglione dell’Uruguay di Expo 2015, riutilizzandolo come ristorante, proprio al di fuori dello stabilimento di Origgio.