Il Maga ora dà i numeri Bandera: 57.639 ingressi

La matematica non è un’opinione, almeno così insegnano ai bambini che vanno alle scuole elementari. Proprio per questo il Maga presenta i numeri del 2018 dopo le polemiche dell’ultima commissione e il dibattito su costi e impatto sul territorio di un museo inaugurato il 19 marzo 2010, quindi nove anni fa, raccogliendo la lunga storia della Galleria civica d’arte moderna fondata da Silvio Zanella nel 1966, e rinato dalle ceneri (del tetto, è proprio il caso di dirlo) dopo il devastante incendio di San Valentino del 2013.

A parlare è la presidente Sandrina Bandera, già direttore dell’Accademia di Brera e del Polo museale lombardo. sovrintendente per le province di Milano ed est Lombardia. «Il totale dell’affluenza nel 2018 è di 57.639 persone, in linea con l’anno precedente, suddiviso tra i vari servizi che il museo svolge, articolati in relazione a molteplici attività, degne di un museo inclusivo e polifunzionale come i grandi musei internazionali, attento ai giovani e a tutte le fasce di età». La dimostrazione di ciò arriva anche dalla petizione che circa 150 studenti universitari che frequentano la sala lettura di via De Magri hanno presentato nei giorni scorsi per chiedere l’apertura anche al lunedì (giorno di chiusura al pubblico) degli spazi ampi e confortevoli al piano terra. «Ci troviamo bene – spiegano – in un luogo di cultura, giovane, luminoso, sempre aperto, che mette a nostra disposizione la sala lettura, la caffetteria, il giardino d’estate e personale sempre amichevole e disponibile».

Contano i numeri, dunque, ma è importante anche l’impatto che un luogo di cultura riesce ad avere su una realtà che va ben oltre gli stretti confini di Gallarate. Bisogna però comprendere se tutto ciò sia sostenibile per le casse del Comune che, dai tempi d’oro ad oggi, ha ridotto di molto lo stanziamento (nel 2018 è stato di 575mila euro). Ma sarebbe sbagliato circoscrivere al solo ente locale l’onore e l’onere di tenere in piedi il museo. «Le entrate sono sostenute secondo precise convenzioni – specifica Bandera – e accordi di programma, oltre che dal Comune di Gallarate, anche da bandi finalizzati con precisione, sponsor, mecenati, art bonus».

E se ancora non bastasse, la presidente della fondazione Silvio Zanella specifica che «proprio nel 2018 il museo ha ottenuto il riconoscimento del Miur di “Istituto di rilevanza nazionale” e dalla Regione di “Istituto di rilevanza regionale”, titoli che ci permettono di avere la garanzia di finanziamenti triennali ministeriali (114mila euro) e triennali regionali (75mila) che, per fortuna, si aggiungono al nostro budget». Come dire: anche sui finanziamenti (come sugli ingressi) la matematica non è un’opinione. Basta saper leggere con serenità le cifre. Senza polemiche.