Il Maga fa 50 e sbarca a Londra Cinque opere volano oltremanica

Cinque opere della collezione permanente del Maga esposte a Londra per celebrare il 50o anniversario della nascita della galleria gallaratese. Sarà inaugurata domani (giovedì 8) “Raccontare il presente”, esposizione che sarà ospitata fino al 20 ottobre dalla sede londinese dell’Istituto italiano di cultura. Parte di un più ampio programma voluto per celebrare i cinquant’anni del museo ideato e creato da Silvio Zanella, la mostra presenterà i lavori di cinque artisti italiani, acquisiti dal Maga nell’ambito delle ultime edizioni del Premio arti visive “Città di Gallarate”. Curata da Emma Zanella ed Alessandro Castiglioni, la rassegna londinese si apre con le fotografie di Moira Ricci che la ritraggono, vestita in abiti d’epoca, in fotomontaggi accanto alla madre prematuramente scomparsa. Spazio quindi a “La sepoltura di Adamo”, video di Luigi Presicce che fa parte del suo percorso di rilettura dei miti e delle storie della tradizione. Da Gallarate è arrivato anche “Duplice morte Ellero ed ecosistema visivo”, installazione di Riccardo Arena che ruota attorno alla scomparsa di un misterioso personaggio, che si è sparato utilizzando due rivoltelle che sparano contemporaneamente. Un sistema che ricorda quello grazie al quale Umberto Ellero ha inventato la fotografia segnaletica, ma che in questo caso rende il protagonista irriconoscibile. È invece tutta dedicata ai Due Galli “Gallarate hardcore”, serie di 16 disegni realizzati da Luca Bertoldo che raccontano alcuni aspetti microscopici dell’ecosistema cittadino, rappresentato attraverso i “ritratti” di materiali di scarto recuperati dall’artista camminando lungo il torrente Arno. Così come dedicata a Gallarate, questa volta per raccontarne la gloriosa storia industriale e l’attuale declino degli stabilimenti manifatturieri abbandonati cui fa da contraltare un torrente Arno tornato a nuova vita dopo l’eliminazione degli scarichi è la video installazione “Made in Italy”, realizzata da Marzia Migliora. Tutte le opere sono state acquisite dal museo nel corso delle ultime tre edizioni del Premio “Città di Gallarate”. La mostra rappresenta la seconda “trasferta” del Maga in termini recenti, dopo che a gennaio il Fashion Textile Museum di Londra ha accolto “Missoni. L’arte, il colore”, esposizione che il museo gallaratese ha dedicato lo scorso anno al celebre stilista che proprio a Gallarate ha mosso i primi passi della sua carriera.