Il Maga adesso dà i numeri Più di 300mila frequentatori

La Prealpina - 07/06/2017

Non è passato molto tempo dalla polemica sulle cifre troppo basse nello sbigliettamento al Maga. Mancavano pochi giorni a Natale e il sindaco Andrea Cassani non esitò a mettere in evidenza quello che il presidente di allora Giacomo Buonanno aveva definito un refuso nella relazione relativa al 2015 con solo 830 euro di ricavi dalla vendita dei ticket. Ora si respira tutt’altro clima in via De Magri. Le cifre presentate lunedì sera a margine della commissione Cultura descrivono l’esatta entità di un fenomeno che, probabilmente, lascerà stupiti i più.

Ma mi facci il piacere

Come può reagire l’uomo della strada rispetto alla cifra contenuta a pagina 70 delreport 2016 dove si legge che sono la bellezza di 309.183 i frequentatori delle attività del Maga, di cui ben 277.385 per le mostre? «Ma mi facci il piacere!», direbbe il principe Antonio De Curtis, in arte Totò. Dal refuso per difetto si è passati al refuso per eccesso? No, nulla di tutto questo. I dati sono giusti, chiari e verificati. È con un certo orgoglio che al museo li hanno inseriti nella relazione perché danno la dimensione di una realtà che va ben oltre gli stretti confini gallaratesi ed è molto più di un semplice museo. Si potrebbe dire che il Maga è un produttore di cultura. Entrando nel merito delle cifre, si capisce perché.

Boom delle mostre

Il dato che balza all’occhio è quello delle mostre: 277.385 fruitori. Come è possibile se nel 2016 non ci sono state rassegne di importantissimo impatto come sono state quella sulla casa di moda Missoni, oppure su Modigliani in apertura del museo o di Giacometti? La spiegazione è molto semplice: nel computo totale rientra anche l’esperienza espositiva all’aeroporto di Malpensa dove, nel periodo, 6 novembre/26 febbraio hanno mostrato le loro opere Luca Missoni, Ugo La Pietra, Salvatore Lovaglio e Giorgio Vicentini per un totale di 225mila «reali frequentatori – spiega la direttrice Emma Zanella – delle sale dove erano in corso le attività espositive». Ben vengano, allora, perché hanno dato risalto internazionale. Gli altri eventi e autori che entrano nel novero totale, tra Gallarate e il Leone da Perego di Legnano, sono: Ritmo sopra tutto 6.500, Urban Mining 9.300, Ugo La Pietra 16.270, Marco Introini 4.000, Realismo dialettico 3.000, Yuri Ancarani 2.000, Missoni 2.402 (nel 2016), Le stanze della fotografia 3.755, Franco Fossa 1.134, Mirabili Mostri 4.024.

Eventi per tutti i gusti

Alla cifra delle mostre va aggiunta quella degli eventi culturali del Maga: 1.405 presenze per assistere, per esempio, agli spettacoli di MagaEstate (581), ai concerti jazz e alla rassegna umoristica organizzata dalla Pro Loco. Ci sono, poi, gli eventi ospitati al museo, tra presentazioni di libri e altre iniziative. Il top si raggiunge con “Ricordare con gli occhi” di Andrea Buffoni (200 presenti), così come un buon successo raccolgono il Premio Chiara, Terra Arte Radici e SiScrittici. In tutto 1.312 presenze a questi appuntamenti. Al computo complessivo va poi aggiunto quello degli eventi privati (1.351).

Largo ai giovani

Un ruolo importante riveste la didattica e il rapporto con gli studenti. È in questi settori che il Maga porta a casa altri risultati entusiasmanti perché sono ben 16.880 i partecipanti a corsi d’aggiornamento, laboratori e visite guidate nel 2016. Ma non è ancora finita, perché il museo è da sempre un punto di riferimento per gli studenti. Sono stati 10.850 quelli che hanno frequentato l’area studio nell’anno appena trascorso. La dimostrazione che il Maga è giovane e che ha tanta voglia di guardare con ottimismo al futuro.