Il made in Lombardia conquista il mondo

La Prealpina - 21/12/2016

Una trentina di eventi in giro per la Lombardia, un paio dei quali sull’abbigliamento e l’arredo-sistema casa organizzati anche in provincia di Varese, sfociato in oltre 3.300 incontri (gratuiti) tra 700 aziende lombarde e quasi 140 operatori economici provenienti un po’ da tutto il mondo: dall’Algeria al Vietnam passando per il Kazakistan, gli Usa, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi, la Cina, l’Iran e la Corea del Sud. Questi, in estrema sintesi, i numeri della seconda edizione del progetto “Incoming di buyer esteri” di Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e Sistema Camerale Lombardo, coordinato da Promos, l’azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, finalizzato a favorire il processo di internazionalizzazione del tessuto imprenditoriale lombardo, creando occasioni di business su tutto il territorio regionale.

A questo proposito, bisogna ricordare che l’interscambio lombardo con il mondo vale all’incirca 168 miliardi di euro. La cifra si riferisce ai primi nove mesi del 2016.

Di questi 168 miliardi, 85 miliardi sono il fatturato dell’import e 83 quelli dell’export, in lieve crescita (+0,4%) secondo un’elaborazione del servizio Studi della Camera di Commercio di Milano su dati Istat nei primi nove mesi del 2016 e 2015. Dopo Milano, che concentra oltre la metà delle importazioni, ma soprattutto un terzo delle esportazioni lombarde verso il mondo (in crescita del 3,6% rispetto al 2015), vengono le province di Brescia (13,1%), Bergamo (12,9%) e Varese (8,5%).

Le esportazioni delle aziende del Varesotto, all’incirca 7 miliardi euro nei primi tre trimestri del 2016, sono in calo del 7,6% rispetto all’anno precedente. Ancora maggiore il calo delle importazioni made in Varese, scese del 10,6% da gennaio-settembre 2016 a 4 miliardi e 200 milioni di euro.

«Anche questa edizione “Incoming di buyer esteri” si è confermata come una delle iniziative più interessanti ed efficaci di promozione delle nostre eccellenze produttive volte a creare nuove opportunità di business sui mercati esteri. Un’operazione strategica e sinergica dal grande valore sussidiario, che è inserita in un quadro organico e più ampio di misure che Regione Lombardia sta mettendo in campo per favorire l’export delle imprese lombarde», ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia Mauro Parolini. «Durante questa legislatura abbiamo investito molto per dare al nostro sistema produttivo un ventaglio di strumenti qualificati e opportunità per sostenere l’export che, di fronte alla contrazione della domanda interna, rappresenta oggi uno dei fattori chiave per la nostra economia». «Il sistema delle camere di commercio lombarde nel corso di quest’anno ha operato in maniera sinergica per dare seguito a ciò che Expo 2015 ha generato in termini di contatti e di opportunità per le imprese del territorio», gli ha fatto eco Gian Domenico Auricchio, presidente di Unioncamere Lombardia. «Lo abbiamo fatto realizzando un progetto che ha dato modo a oltre 700 imprese lombarde di incontrare buyer di tutto il mondo per sviluppare relazioni di business e intavolare prime concrete trattative».