Il made in Italy premia l’artigianato

La Prealpina - 06/08/2017

ROMA L’estate spinge la domanda di specialità alimentari Made in Italy di qualità e premia le imprese artigianali con un mercato che solo nel nostro Paese arriva a sfiorare i 10 miliardi di euro l’anno.

E’ quanto emerge da uno studio di Confartigianato in cui si rileva che qualità e genuinità dei prodotti artigiani fanno la parte del leone anche nei consumi tipici dell’estate: tra gelati, birre, street food, pizza, olio d’oliva, le famiglie italiane spendono 9,7 miliardi di euro l’anno con ricadute più che positive in termini di economia e occupazione.

Confartigianato ha calcolato che per soddisfare la domanda di prodotti e specialità più richiesti in estate si muove un esercito di 46.566 piccole imprese, con 90.900 addetti. E così, se si guarda all’intero universo delle Pmi alimentari, l’Italia è al primo posto in Europa per la maggiore quota di addetti con 322.245 unità pari al 63,9 per cento del totale degli addetti di tutto il comparto alimentare, a fronte della media Ue del 36,5 per cento.

Tra i settori più dinamici c’è quello della birra: negli ultimi quattro anni, i birrifici artigiani hanno registrato un incremento del 72,7 per cento, al ritmo di 30 birrifici in più all’anno.

La spesa degli italiani per la birra vale 1.828 milioni, con una media per famiglia di 71 euro raggiungendo quasi quella per il gelato che totalizza 1.849 milioni di euro, con una media di 72 euro a famiglia.

Ma la voce di spesa più consistente è per l’olio con 3.048 milioni di euro complessivi e 118 euro in media a famiglia. Per la pizza, gli italiani spendono 2.983 miliardi l’anno, pari a 115 euro a famiglia.

La rilevazione di Confartigianato mostra che a livello regionale, è la Lombardia a vantare il maggior numero di produttori artigiani di gelati, birre, olio d’oliva, pizza, street food e cibo da asporto: 6.837.

Al secondo posto l’Emilia Romagna con 4.455 imprenditori, seguita da Sicilia (4.255), Lazio (4.096), Veneto (3.895) e Campania con 3.863 imprese.

La classifica provinciale vede in testa Roma, con 2.982 imprese artigiane. A seguire, Milano con 2.053 imprenditori; Torino con 1.892; Napoli con 1.766 e Bari 1.013.