Il lavoro si trova in vetta

La Prealpina - 28/04/2021

– La provincia di Varese, dopo quelle di Milano e Como, è il territorio lombardo con la maggiore presenza di Guide
escursionistiche ambientali (Gae), una professione a cui si stanno avvicinando sempre più giovani ed è una sorta di via di mezzo fra le guide alpine e le guide turistiche. Nel Varesotto, per esempio, a essere iscritte nel registro di Aigae, l’Associazione italiana guide ambientali escursionistiche, sono 23, contro le 60 di Milano che, chiaramente, ha
anche un bacino di popolazione superiore.
Davanti al Varesotto si trova anche Como (32), ma il nostro territorio supera altre province pur a vocazione montana, come Brescia, Lecco, Bergamo e Sondrio. Insomma, c’è voglia di diventare guida ma, evidentemente, vi è anche una richiesta delle persone a essere accompagnate. A questi si aggiungono anche due associati di Lagap, una
realtà più forte nel centro-sud Italia.
In particolare la Guida ambientale escursionistica o Guida naturalistica è chi, per attività professionale, accompagna persone singole o gruppi in ambienti naturali, assicurando anche la necessaria assistenza tecnica e svolgendo attività di didattica, educazione, interpretazione e divulgazione ambientale e alla sostenibilità.
«La nostra professione – spiega Davide Galli, presidente di Aigae – è culturale e non sportiva ed è qui che ci differenziamo, per esempio, con le Guide alpine o gli Accompagnatori di media montagna. I nostri corsi ed esami, per
un totale di 300 ore e circa 1.300 euro di costo, oltre chiaramente a prevedere materie come l’orientamento e la cartografia, vertono molto anche sugli aspetti legati alla divulgazione». Ma si può vivere diventando
Gae? Chiaramente come tutti i lavori autonomi servono una serie di fattori e il successo non è scontato.
«Di certo con la nostra professione – aggiunge Galli – si riesce a vivere sempre di più.
Sta aumentando la richiesta di essere accompagnati in una gita e la zona di Varese è molto adatta perché, oltre alla sempre richiesta passeggiata in montagna, la nostra professione permette l’accompagnamento in ogni tipo di attività, tranne quelle a motore». E quindi bici, a cavallo, ma anche in acqua.
«Il nostro limite è l’utilizzo di corde, picozze e ramponi. E quindi lavoriamo molto anche con le scuole, con gli hotel, le strutture ricettive oppure i tour operator e le agenzie viaggi per operare in Italia e nel mondo.
Tendenzialmente la Gae apre una partita Iva con codice Ateco»