Il laser varesino illumina Leonardo

Due importanti iniziative nei giorni scorsi da parte dell’azienda Quanta System, con sede a Samarate e leader a livello mondiale nella ricerca e nella produzione di laser. Proprio in concomitanza con la giornata internazionale della luce dello scorso 16 maggio, l’azienda ha donato le sue innovative tecnologie di luce al servizio e al recupero di importantissimi beni culturali patrimonio imprescindibile della storia italiana.

La prima iniziativa è il restauro che ha portato alla luce i disegni di Leonardo da Vinci nella Sala delle Asse del Castello Sforzesco di Milano ed il progetto è stato reso possibile dall’impiego del laser Thunder Compact messo a disposizione gratuitamente da Quanta System. La riapertura straordinaria al pubblico della Sala, fino al 12 gennaio, si inserisce a pieno titolo nel palinsesto “Milano Leonardo”, rassegna di celebrazioni per i 500 anni dalla morte del Maestro.

Il secondo progetto artistico dell’azienda samaratese riguarda la donazione del laser Thunder al complesso museale degli Uffizi di Firenze, uno dei siti culturali più visitati al mondo dove verrà impiegato per il restauro conservativo delle statue dei Giardini di Boboli e dei Dipinti delle Gallerie. Spiega il general manager di Quanta System Girolamo Lionetti: «La dedizione di Quanta nella conservazione delle opere d’arte è evidente nei laser che, ancora oggi, lavorano per restaurare capolavori in tutto il mondo e l’unicità della nostra tecnologia risiede nella capacità di riportare le opere d’arte all’antico splendore rispettandone la preziosa superficie e la texture originale con lo stesso standard di qualità ed accuratezza dei laser che realizziamo per la medicina estetica e chirurgia».

D’altronde che Quanta System rappresenti un eccellenza internazionale ed un legittimo orgoglio per il tessuto produttivo ed industriale di Samarate lo ha testimoniato la visita l’11 gennaio 2019 del premio Nobel per la Fisica Gerard Mourou. Conclude il general manager Lionetti: «L’approccio laser nella pulitura dei beni artistici ha dimostrato due importanti vantaggi, ovvero la minima invasività senza l’impiego di sostanze chimiche e, allo stesso tempo, massima precisione dell’intervento: di questo ne siamo orgogliosi».