Il laser “made in Samarate”piace a Rania di Giordania

La Prealpina - 10/05/2017

Il laser targato Va protagonista di una nuova avventura fra tecnologia, salute e beneficenza apprezzata persino dalla Regina Rania di Giordania. Quanta System – azienda italiana del Gruppo El.En. (Segmento Star di Borsa Italiana – Eln.mi) ha donato al centro medico “Izmirlian” di Yerevan, capitale dell’Armenia, un sistema di ultima generazione, il laser Litho. L’innovativo dispositivo rappresenta un importante progresso tecnologico nella cura della calcolosi delle vie urinarie. Grazie alla mini-invasività dell’intervento è possibile raggiungere risultati sempre più sicuri e degenze ridotte. Le ricerche condotte da un staff di ingegneri e tecnici della fabbrica del laser di Varese hanno permesso di raggiungere la migliore combinazione di efficienza tecnologica e successo medico-scientifico: a rendere unico nel suo genere il laser Litho è la capacità di massimizzare l’efficacia del trattamento conservando i più elevati standard di sicurezza e di effettuare chirurgie mini-invasive per via endoscopica. La cerimonia di donazione si è svolta nei giorni scorsi alla presenza di Filippo Fagnani, direttore scientifico della linea chirurgica di Quanta System insieme a Mario Annesi, vicepresidente della linea chirurgica, oltre che di importanti autorità locali, come Arthur Grasby, Presidente dell’Associazione Urologica armena. All’evento hanno inoltre partecipato due prestigiose personalità internazionali: Sua Santità Karekin II, Patriarca del Patriarcato armeno di Costantinopoli, che ha espresso tutta la sua gratitudine, a nome della Chiesa Armena e della popolazione, e la Regina Rania di Giordania. «Siamo orgogliosi di aver portato a termine con successo un’altra attività filantropica che ha seguito la donazione allo stesso ospedale effettuata nel 2016 dall’importante gruppo americano medicale Healthtronics di un laser sempre di produzione Quanta System, Cyber Tm, per il trattamento dell’iperplasia prostatica benigna – commenta Paolo Salvadeo, direttore generale del Gruppo El.En. – e siamo estremamente onorati di aver incontrato anche Sua Santità Karenin II e la Regina Rania. Con questa nuova donazione, abbiamo confermato la nostra profonda attenzione nei confronti del sociale e il compito di prendersi la massima cura delle persone. Speriamo che questo sia da esempio anche per altre aziende nel perseguire non solo la strada del business, ma anche azioni concrete di aiuto nei confronti della collettività per migliorare la vita delle persone».

La donazione segue quella avvenuta nel 2016 di un laser per curare le cicatrici e le malformazioni cutanee sui bambini.

Questo sistema laser dermatologico è già stato utilizzato nell’ospedale della capitale armena sotto la direzione del luminare Rox Anderson del Massachusetts General Hospital di Boston.