«Il Lago di Ghirla come Iseo»

La Prealpina - 19/06/2020

 Pochi giorni dopo la morte di Christo, l’artista bulgaro diventato famoso al grande pubblico italiano per la passerella galleggiante sul Lago di Iseo, dal Lago di Ghirla “sgorga” una prima bozza di idea per un progetto simile. La proposta, che vede accomunati il Comune di Valganna e la Comunità montana del Piambello, è quella di realizzare un percorso sulle acque lungo il principale bacino della valle a nord di Varese.

In particolare, si vorrebbe collegare il ponte situato su via Angelo Riboni, dove sfocia il Margorabbia e arriva la pista ciclabile da Ganna e da Lavena Ponte Tresa alla località Eden, la spiaggetta posta sulla riva dove passa la strada Statale 233. Oggi per raggiungere quell’area molto frequentata dai visitatori si deve cercare di parcheggiare in una delle poche aree di sosta limitrofe, oppure si deve camminare lungo lo stradone, con relativo pericolo di investimento.

Per risolvere questo problema e valorizzare ulteriormente il territorio, è spuntata l’idea di un collegamento sulle acque: «Questo progetto – racconta il sindaco Bruna Jardini, che ha davanti quattro anni del suo secondo mandato per portarlo avanti, cercare alleanze e risorse – è il mio sogno. Vale a dire realizzare una passerella sul lago. Ci vorranno degli anni per farlo, lo so, ma l’importante è iniziare a discuterne e metterlo sul tavolo. Chiaramente dovrà essere costruita in un materiale congeniale all’area ambientale in cui andrà a insediarsi e che possa durare nel tempo, nonostante sia immersa nell’acqua».

Tempo fa anche la minoranza valgannese di Obiettivo comune aveva ipotizzato un collegamento fra la località Eden e Ghirla, proprio per evitare che la gente camminasse sul ciglio della strada, ma è la prima volta che spunta l’ipotesi galleggiante. Una proposta raccolta anche dalla Comunità montana del Piambello: «A mio avviso – dice il presidente Paolo Sartorio – esiste la fattibilità tecnica. D’altronde, se hanno costituito Venezia, si potrà realizzare anche un passaggio sulle acque del Lago di Ghirla. L’idea di collegare le due sponde e di completare il giro del lago mi stuzzica. Ma, per non realizzare qualcosa di troppo invasivo, l’ipotesi galleggiante è decisamente interessante e potrebbe avere un ottimo rapporto fra qualità e prezzo. Bisognerà studiare e capire dove appoggiarsi per eventuali fondazioni o pali e inoltre, completando il perimetro del lago, non resterebbe un’opera isolata, ma andrebbe a concludere un percorso di valorizzazione avviato da anni». E sfociato, per esempio, con il passaggio da qui della Via Francisca del Lucomagno che nel tratto italiano parte da Lavena Ponte Tresa e raggiunge il Sacro Monte per poi scendere nella pianura fino a Pavia, passando proprio dal Lago di Ghirla, uno specchio d’acqua che, fra l’altro, non ha mai dato problemi idrogeologici o di esondazione.

Si farà una passerella simile a quella di Christo anche sul Lago di Ghirla? Ora dall’idea bisognerà passare ai progetti nero su bianco. Di certo la possibilità affascina. Quando infatti sul Lago di Iseo andarono migliaia di persone richiamate dalla passerella dell’artista bulgaro, si ipotizzò qualcosa di analogo sul Lago di Varese. Ma, poi, l’idea fu un buco nell’acqua. Stavolta sarà quella buona?