«Il Jrc di Ispra si trasformi in polo comune dell’Europa»

La Provincia Varese - 13/10/2016

Trasformare il Centro Comune di Ricerca Jrc di Ispra in un polo comune a tutti gli Stati membri dell’Unione Europea per lo sviluppo delle nuove tecnologie di difesa, diventando così catalizzatore di tutti i finanziamenti europei. La proposta arriva da Lara Comi, parlamentare europea varesina e vicepresidente del Partito Popolare Europeo. «Anche in politica estera e di difesa – sottolinea la Comi – l’Europa non ha più alibi; l’Ue dovrà assumersi maggiori responsabilità nel campo della sicurezza, garantendo la protezione dei propri cittadini e definendo una strategia comune attraverso obiettivi chiari e precisi, da perseguire senza alcun indugio». Proprio ieri la Commissione per il Mercato Interno del Parlamento di Strasburgo ha approvato a larga maggioranza il documento in materia di Difesa, di cui era relatrice l’europarlamentare varesina di Forza Italia. «Il Jrc di Ispra dovrà essere trasformato in un polo comune tra tutti gli Stati membri per lo sviluppo di nuove tecnologie di difesa – spiega la Comi – questo consentirà una maggiore cooperazione nel settore degli appalti così da evitare duplicazioni e spese inutili». Il Centro isprese deve essere protagonista non soltanto nel campo della Difesa ma anche ad esempio, in quello delle Pmi, per migliorare il loro accesso al mercato. «Una maggiore sicurezza dei cittadini potrà poi essere realizzata attraverso l’intensificazione delle sinergie tra sicurezza e difesa e le altre politiche dell’Ue – prosegue l’europarlamentare varesina – con un rinnovato protagonismo delle attività di intelligence; penso in particolare ad approcci comuni su sicurezza delle frontiere esterne, tratta di esseri umani, sicurezza informatica e dei controlli doganali». Senza dimenticare ovviamente ricerca e imprese. «Non potrà mancare un’adeguata valorizzazione della ricerca – conclude la Comi – la capacità di innovazione delle imprese del settore sarà strategica; occorrerà quindi incentivare ricerca e sviluppo con adeguati finanziamenti»