«Il Jobs Act? Un’occasione persa E chi paga sono solo i cittadini»

Jobs Act e nuove norme del mercato del lavoro, sono stati al centro del dibattito del convegno, organizzato dall’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Varese, che si è svolto alle Ville Ponti. «La saga del Jobs Act, le innumerevoli modifiche e novità introdotte hanno effetti, ricadute e conseguenze che coinvolgono tutto il mondo del lavoro» ha commentato la presidente dell’Ordine Vera Lucia Stigliano, che non è stata per niente tenera con la riforma voluta dal Governo Renzi. «Anche con il jobs Act abbiamo perso l’occasione per realizzare il cambiamento che porta alla flessibilità e risponde alle necessità delle nostre imprese – ha affermato Stigliano – siamo ancora al lavoro pensato in un contesto fordista, anacronistico». Durante il convegno varesino, non si è parlato soltanto di mercato del lavoro, ma anche della nuova norma sulla regolamentazione delle dimissioni dei dipendenti; un tema quanto mai caldo, che vede i consulenti del lavoro sulle barricate. «I cittadini stanno pagando caro le scelte politiche che hanno imposto la nascita di tale norma – ha proseguito la presidente – stanno subendo in modo inaccettabile le numerose criticità, le machiavelliche soluzioni per aggirare ostacoli creati da un testo non coerente con la realtà del mondo del lavoro. Anche in questo caso, ci troviamo a dover fare i conti con un legislatore che legifera e poi interviene con correttivi». Politica e bene sociale viaggiano ancora su binari diversi, denunciano i consulenti varesini, che protestano per non essere stati ascoltati. Anche l’associazione dei consulenti del lavoro di Varese ha messo in evidenza tutti i problemi derivanti dalle nuove regole entrate in vigore il 6 febbraio. «Da una parte sono state “premiate” quelle aziende che veramente risultavano e risultano in difficoltà – ha dichiarato Ferdinando Butto – dall’altra parte, purtroppo, rientreranno anche quei datori di lavoro che per abitudine e furbescamente se ne approfittano»