Il grande fratello cresce Telecamere, è rilancio

La Prealpina - 05/09/2017

“Grande fratello” sulle strade: dall’anno zero all’anno uno. Con la speranza di aver messo le basi per un sistema cittadino di videosorveglianza che funzioni davvero. Qual è la situazione delle telecamere sulle strade di Varese e che cosa cambierà nei prossimi mesi? «Quando la nuova amministrazione si è insediata l’anno scorso – spiega Daniele Zanzi, vicesindaco e assessore alla Polizia locale – la situazione delle telecamere non era certo ottimale e non lo è tuttora: in città ci sono 65 telecamere pubbliche, ma dobbiamo dire che quasi la metà serve a poco. Alcune non funzionano, altre funzionano male e sono obsolete, diverse sono inadatte allo scopo perché inquadrano il flusso del traffico ma non sono mobili e basculanti, e quindi non permettono di inquadrare una targa o il volto di una persona. Anche se per fortuna esistono quelle installate dai privati, recenti e quindi all’avanguardia, che in caso di fatti criminosi possono dare una mano importante alle indagini, come avvenuto un anno fa dopo l’investimento di Giada Molinaro».

L’anno zero, appunto, anche se Zanzi non polemizza con chi l’ha preceduto: «Gli investimenti sono stati pochi e la manutenzione insufficiente, ma non mi lamento: ci saranno state ragioni per tutto questo». Necessario, però, un cambio di passo, con interventi che procedono su più direttrici e che già oggi mettono a disposizione della sala operativa della Polizia locale – collegate in diretta a una decina di telecamere – immagini che hanno un senso in relazione alle esigenze della sicurezza e non mostrano solo il flusso del traffico.

Possiamo dire dunque che telecamere intelligenti sono presenti oggi su quasi tutti i punti di accesso della città (ce ne sono cinque, mentre sguarnito è il confine nord, dove ne arriveranno altre tre), e con l’aggettivo intelligente si intende un occhio elettronico che è anche in grado di leggere autonomamente le targhe delle auto, individuando quelle non assicurate, rubate e rispetto alla quale esiste una segnalazione da parte di qualsiasi autorità.

Altro progetto, quello di rendere intelligenti i semafori agli incroci più importanti, e funzionanti 24 ore su 24, dotandoli di telecamere che possano fornire anche al buio documentazione video in caso di incidenti. E qui si parla di quattro impianti per i quali la procedura di acquisto e installazione è in corso.

Passando poi alla Ztl, e cioè alla zona a traffico limitato della città, si andrà oltre la piccola isola compresa tra piazza Giovine Italia, via Donizetti e via Rossini, controllata da una telecamera che tanti problemi di multe inaspettate ha causato all’avvio del provvedimento, e di occhi elettronici ne saranno installati diversi altri. Da piccola isola, dunque, dove si passa solo con permesso e chi sgarra viene punito con la multa rilevata dall’occhio elettronico, a un’area ben più vasta, alla quale si accede con regole precise ma soprattutto con telecamere che controllano chi va e chi viene: «Uno strumento eccezionale anche per la sicurezza», commenta Zanzi.

Infine, da ricordare che per quanto riguarda gli impianti esistenti non funzionanti o mal funzionanti (immagini fuori fuoco, software da aggiornate), si sta procedendo a revisioni e “riaccensioni”. Mentre l’ultimo capitolo è quello dedicato agli impianti che i privati possono pagare e regalare all’amministrazione, che mette la telecamera in rete con le altre. L’ultimo dono risale a qualche settimana fa – impianto installato sull’edificio comunale all’incrocio tra via dei Bersaglieri e via Dandolo – mentre in precedenza a beneficiare dell’alleanza tra privato e pubblico era stata via Como.