Il Grand Hotel fa il record d’ingressi I varesini riscoprono il Sommaruga

La Provincia Varese - 01/08/2017

Grandi numeri Oltre 3000 visitatori nei dieci weekend di visite organizzate dai giovani dal FAI al capolavoro liberty del Campo dei Fiori

Simone Ambrosetti

Si sono chiuse col weekend appena trascorso le visite guidate organizzate dai giovani volontari del FAI al Grand Hotel Campo Dei Fiori. Un’iniziativa che ha riscosso un enorme successo, con circa 3000 visitatori nei dieci weekend di apertura, dal 28 maggio al 30 luglio. Le visite nei sabati e domeniche sono andate esaurite in pochi minuti al momento delle prenotazioni con un numero di richieste ben superiori ai posti disponibili.

La città ha risposto Sì

Numeri da record che testimoniamo chiaramente quanto e quale interesse susciti il capolavoro liberty dell’architetto Giuseppe Sommaruga, che da oltre un secolo domina Varese dall’alto del Campo dei Fiori. Le visite guidate sono state organizzate nell’ambito della mostra “Giuseppe Sommaruga (1867-1917). Un protagonista del Liberty”, curata da Vittorio Sgarbi e Andrea Speziali nel centocinquantesimo dalla nascita e centenario della morte dell’architetto.

Oltre 40 i volontari impegnati nei dieci weekend di visite. «Si è conclusa per il momento l’esperienza al Grand Hotel Campo dei Fiori, siamo entusiasti e felici di aver avuto l’onore di poter gestire la riapertura e guidare più di 3000 persone all’interno del Grande Albergo – commenta la delegazione dei Giovani FAI di Varese ha commentato – È stato impegnativo, non sono mancati problemi ma alla fine tutto è andato per il verso giusto e siamo sicuri di aver fatto del nostro meglio per questo progetto».

Novità in arrivo?

In riferimento alle critiche per la gestione delle prenotazioni, i giovani FAI spiegano: «Sappiamo che tante persone sono “rimaste fuori” e la cosa ci dispiace tantissimo ma purtroppo questioni organizzative, di sicurezza e assicurazione non ci hanno permesso di fare altrimenti. Nonostante questo però sappiamo che le possibilità per prenotarsi ci sono state e, in questi casi, il più veloce prende il posto, dunque è triste oltre che inutile “postare” contro di noi e il nostro lavoro o valutarci 1 o 2 stelle solo per questo: purtroppo ci sono delle regole e vanno rispettate, noi abbiamo fatto del nostro meglio, abbiamo messo tempo, forze e passione, e proprio per questo invitiamo chi non fosse riuscito ad accedere a continuare a seguirci, non si sa mai che ci siano novità al riguardo».

Un comunicato che si chiude quindi in maniera allusiva, lasciando aperte possibilità di altre visite al Grand Hotel. Di certo l’Albergo del Sommaruga tornerà protagonista sabato 30 settembre, quando, nell’ambito di “Nature Urbane”, il festival del Paesaggio organizzato dal Comune (29 settembre-8 ottobre), negli spazi senza tempo del grande edificio si esibirà il celebre violoncellista Mauro Brunello, maestro della musica in quota.

Il futuro è vicino

È però il futuro di questo trascurato capolavoro a stare ancora più a cuore a tanti varesini e non, che al “Gigante Addormentato” del Sommaruga continuano a manifestare il loro attaccamento.

Qualche interessante anticipazione a riguardo si era avuta all’inaugurazione delle aperture straordinarie a fine maggio, quando Andrea Buffarello, direttore della società GHP – Finalba Group, il gruppo di privati che nel 2016 ha acquisito la proprietà del Grand Hotel, ha annunciato l’intenzione di rilancio della struttura. Conferme erano poi arrivate anche in occasione della presentazione del Festival “Tra Sacro e Sacro Monte”. Presente quel giorno il presidente della Camera di Commercio di Varese, Giuseppe Albertini, che aveva confermato la volontà dei proprietari verso un progetto in tempi brevi.

L’intenzione sarebbe quella di far tornare il Grand Hotel un albergo di eccellenza, ma anche riqualificare l’adiacente ristorante “Belvedere” e addirittura riattivare il secondo tratto della funicolare, chiuso ormai dal 1958. Un’idea e un progetto che, se diventassero realtà, coronerebbero un sogno e una speranza per l’intera città di Varese. •