Il giro d’affari arriva a 1,5 trilioni di dollari

ROMA – L’industria della moda è una delle più grandi, più dinamiche e più influenti al mondo, con un giro d’affari annuo di 1,5 trilioni di dollari – si apre così il documento del Fashion Pact- Ed è uno dei settori industriali con l’impatto più pesante: proprio per questo dovrebbe ricoprire un ruolo di primo piano nel passaggio verso un futuro più sostenibile». Il resto lo dicono gli analisti delle Nazioni Unite in un report sul cambiamento climatico secondo cui, a livello globale, l’industria della moda è responsabile di circa il 10% di tutte le emissioni di gas serra, il 20% di tutte le acque reflue e consuma più energia rispetto alle industrie aeronautiche e marittime internazionali messe insieme. Arrestare il riscaldamento globale, ripristinare la biodiversità, proteggere gli oceani sono i tre pilastri dell’accordo. Anche se si nota e stride l’as – senza di alcuni colossi come Lvmh, il passo è notevole, viste le dimensioni e l’importanza della coalizione (molte avevano già firmato nel 2018 la Fashion Industry Charter for Climate Action), che resta aperta .