Il gigante dei cieli concede il bis a Malpensa

La Prealpina - 17/04/2016

E pensare che il suo primo atterraggio a Malpensa, era il 14 luglio del 2010, divenne un evento futuristico, seguito da centinaia di persone assiepate alle reti di delimitazione delle piste per immortalare il momento. Ma dal primo dicembre 2014 vedere l’aereo a due piani a Malpensa non è più una novità, grazie a Emirates che ha deciso il posizionamento quotidiano dell’A380 sulla rotta intercontinentale Dubai-Milano-New York. E lo sarà sempre di meno, perché se i numeri di traffico lo consentiranno, presto la compagnia araba potrebbe annunciare il posizionamento di un secondo gigante dei cieli in brughiera. Di certo gli A380 in flotta non le mancano: Emirates ha annunciato infatti nei giorni scorsi l’ordine per ulteriori due nuovi A380, che saranno consegnati nel quarto trimestre del 2017.

Già oggi può contare su 75 velivoli in servizio e ulteriori 65 in ordinativo. Gli ulteriori due, che saranno equipaggiati con motori Rolls Royce Trent 900, porteranno la flotta di A380 a 142, la più grande al mondo. Nessun altro vettore, infatti, può contare una “collezione” così ampia. Praga, Taipei e Vienna diventeranno presto destinazioni servite dall’A380 di Emirates, dopo di che saranno 42 le destinazioni in tutto il mondo coperte dal velivolo di punta della compagnia aerea di Dubai. Per Malpensa, invece, si attende presto un potenziamento del servizio esistente. Con i suoi 74 metri di lunghezza, i 20 di altezza, i 7,14 di diametro e gli 80 di apertura alare, è il più grande aereo al mondo. È un velivolo a due piani che conta 489 posti a sedere: 14 nella Private suite in First class e 76 in Business sul ponte superiore, 399 in Economy sul ponte principale.

«Da ora fino alla fine del 2017, ritireremo 30 aerei vecchi dalla nostra flotta», spiega il presidente Tim Clark. «Allo stesso tempo, per soddisfare le nostre aspettative di crescita, riceveremo la consegna di 24 nuovi Boeing 777, e 33 nuovi aeromobili A380 compresi questi due aggiuntivi già ordinati».

Airbus stima che gli ordini per gli A380 di Emirates sostengono l’occupazione di 41mila posti di lavoro diretti, indiretti e indotti in Europa. Circa il 70% sono suddivisi equamente tra la Francia e la Germania, con il Regno Unito che ne ha il 17% e i restanti 5mila in Spagna. L’Italia, sotto il profilo produttivo, resta fuori dai giochi.