Il giallo dei 36 nuovi giganti del cielo

 Il gigante dei cieli è a rischio estinzione? È nato un caso attorno all’Airbus A380, l’aereo a due piani atterrato per la prima volta a Malpensa nel 2010 e da quattro anni presenza fissa in aeroporto grazie a Emirates che lo utilizza per uno dei tre voli giornalieri oggi esistenti che collegano Dubai alla brughiera, nello specifico quello che prosegue poi per New York utilizzando i diritti di Quinta Libertà. La compagnia araba è quella che più di ogni altra al mondo ha scommesso sull’aereo a due piani, ma lo scorso novembre ha rinunciato all’acquisto di altri 36 modelli, lasciando Airbus in sospeso e alimentando i dubbi sul futuro del programma di produzione del supejumbo. A dirlo – presentando il bilancio del gruppo – sono stati il direttore commerciale John Lehay e il chief operating officer Fabrice Bregier, sostenendo che con lo stop alla commessa deciso dal vettore di Dubai non sarebbero più in grado di garantire un prodotto profittevole per Airbus.

I vertici della società sono stati già costretti a ridurre i tassi di produzione a luglio per cercare di allungare il portafoglio ordini, ma per garantire un futuro al superjumbo hanno ammesso di aver bisogno di una solida base, «che solo un grande operatore come Emirates può fornire». Quella che probabilmente voleva essere soltanto un’azione di pressione nei confronti degli emiratini si è immediatamente trasformata in una notizia che ha fatto il giro del mondo, tanto che il portavoce di Airbus è stato costretto poche ore dopo a un rapido dietrofront. «Non abbiamo mai detto che l’A380 si estinguerà, al contrario: è la regina dei cieli. È l’aereo del futuro per decongestionare gli aeroporti. Siamo semplicemente in trattative commerciali con Emirates».

Con i suoi 72,7 metri di lunghezza, i 24,1 di altezza, i 7,14 di diametro e i 79,8 di apertura alare, l’aereo più grande del mondo nella configurazione Emirates conta 489 posti a sedere: 14 nella Private suite in First class e 76 in Business sul ponte superiore, 399 in Economy sul ponte principale. L’A380 di Emirates è unico nel suo genere per le due Shower Spa in prima classe (si può fare la doccia a 43mila piedi di altitudine) e per una Onboard lounge, aperta per l’intera durata del volo, arredata con un bancone semicircolare e due lunghi divanetti. Airbus vuole che Emirates richieda un numero sufficiente di aerei nei prossimi dieci anni, con dei ritmi di acquisto semestrali di almeno due o tre velivoli. Dei 222 A380 consegnati da Airbus a partire dal 2007 (anno di avvio della produzione), 101 hanno i colori di Emirates, che ne attende altri 41 già ordinati. I 36 in discussione rientrano in un ulteriore ordine.