Il futuro dell’ex Aermacchi nelle mani degli studenti

La Provincia Varese - 24/10/2017

«Nell’area industriale dismessa dell’Aermacchi nascerà un complesso di edilizia residenziale, con progetti di co-housing per anziani e appartamenti per studenti. Nell’ottica di non creare distinzioni sociali, ci saranno appartamenti signorili e di edilizia pubblica nello stesso palazzo. In un’ampia area ci sarà un parco e il Vellone verrà naturalizzato e tornerà a scorrere a cielo aperto». Così lo scorso anno gli studenti del Laboratorio di Architettura e Composizione Architettonica del Polimi (sede di Lecco) della professoressa Katia Accossato (in collaborazione con Alisia Tognon e Luca Trabattoni) hanno pensato di riqualificare l’area di via Sanvito ora abbandonata. Ieri altri 120 studenti sono venuti a Varese per visitare l’ex Aermacchi: saranno loro a sviluppare i progetti ideati dai colleghi lo scorso anno fino ad avere 40 masterplan. «La scuola è un laboratorio dove possiamo confrontare soluzioni progettuali diverse per far nascere idee che possano essere prese in considerazione da un investitore – spiega Accossato, architetto varesino membro della commissione paesaggio – Gli studenti hanno progettato edifici ecosostenibili e all’avanguardia sotto tutti i punti di vista». Ma riqualificare quell’area è solo un sogno? «La progettualità è la vita di questa città – afferma il vice sindaco Daniele Zanzi – Avere un gruppo di studenti che lavora sul territorio, facendo proposte concrete di riqualificazione, è un valore aggiunto per Varese. Organizzeremo una mostra con i lavori degli studenti e apriremo il dibattito sul futuro di quel comparto».

L’ex Aermacchi presenta edifici che i docenti hanno deciso di mantenere per la particolare qualità spaziale. Uno, per esempio, risale alla prima guerra mondiale e si presta per la realizzazione di uno spazio per la musica, l’arte e lo spettacolo (come il Carroponte di Milano). Alla giornata di studio ha partecipato anche l’architetto Angelo Del Corso che dieci anni fa, per la società Ausglobe, realizzò un progetto di riqualificazione dell’Aermacchi. Si trattava di un progetto molto ambizioso – dal costo di oltre 100 milioni di euro – che prevedeva di collegare con ponti e ascensori l’ex fabbrica con il colle del Palace Hotel. Nell’area dell’Aermacchi ci sarebbero stati uffici, servizi, un parcheggio sotterraneo, il tutto coperto da un parco. Sotto al Palace sarebbe stato realizzato un teatro ipogeo all’avanguardia. «Il nuovo teatro di piazza Repubblica costerà 15 milioni, cifra più contenuta rispetto a quella di altri teatri costruiti in tempi recenti» dice Del Corso. Le idee sono in circolo, ora non resta che attendere che qualcosa si muova davvero.