Il futuro comincia oggi Varese punta ad esser capitale

La Provincia Varese - 14/03/2017

“Il futuro comincia oggi”
recita il titolo dell’iniziativa
con cui ieri sera, nel Salone
Estense, sono presentate le
idee che sosterranno la candidatura
di Varese a Capitale dei
Giovani 2018, bando nazionale
che riconosce l’importanza
di attuare politiche giovanili
per far rivivere le città.
Promotore del progetto è il
consigliere comunale Giacomo
Fisco, sostenuto in particolare
dall’assessore alle politiche
giovanili Francesca
Strazzi. «Siamo riusciti a creare
una buona rete cittadina –
commenta l’assessore Strazzi
– alla luce della massiccia
adesione all’evento, oltre 150
persone, tra rappresentanti di
associazioni giovanili, scuole
superiori, associazioni di categoria,
società sportive e le
Università – Questo è già un
grande successo e possiamo
dire che, sin da ora e fino al
2019, a Varese ci saranno progettualità
pensate dai giovani
per i giovani».
Oltre alle proposte arrivate
dai giovani presenti in sala,
l’amministrazione comunale
ha messo in programma sei
punti: partecipazione, cultura,
sport, imprenditorialità,
turismo e “a misura di giovane”.
«I ragazzi chiedono a gran
voce di poter essere coinvolti
nella vita cittadina e per questo
abbiamo proposto la creazione
di una Consulta cittadina
giovanile, affinché le loro
idee possano trovare una sede
deputata in cui essere realizzate»
spiega Francesca
Strazzi. Inoltre, Giacomo Fisco
propone di realizzare uno
sportello «mobile» dell’InformaGiovani
e dell’InformaLavoro
che sfruttando e “ristrutturando”
i vecchi autobus giri
per i rioni della città e nei luoghi
più frequentati dai ragazzi.
In ottica di riqualificazione
urbana è stato anche proposto
di creare un Circuito di
Muri Liberi, con tanto di Festival
dei Murales da organizzarsi
in città.
Sotto il profilo culturale si
punta a ottenere l’ingresso gratuito nei musei varesini (un weekend al mese) per gli under 30, a candidare la città come location per il festival Rockin 1000, a creare uno studio di registrazione pubblico e a potenziare l’attività teatrale. La voce “imprenditorialità” è stata invece declinata come spazio per il coworking, all’interno del progetto stazioni, collegamento con la vicina Svizzera, grazie all’arteria stradale Arcisate-Stabio, riavvicinamento ai mestieri artigiani, proponendo collaborazioni con le associazioni di categoria, e potenziamento del progetto “Orti Urbani”. “A misura di giovane” verrà realizzato un campus diffuso nel quartiere di Bizzozero e saranno ampliati gli spazi aggregativi come quello di via Como 21, che verrà integrato con nuove aule studio. Varese diventerà una città aperta sempre più agli sport non convenzionali, come ad esempio il trekking, la mountain bike e il free climbing e, non da ultima, è stata messa in programma una mappatura della città, che i giovani stessi dovranno realizzare, indicando luoghi, attrattive e punti di interesse per il loro coetanei. Molti dei presenti in sala si sono messi a completa disposizione per realizzare quanto proposto e molto altro. Per presentare ulteriori idee c’è comunque tempo fino a lunedì 20 marzo, scrivendo a giuseppe.letobarone@comune.varese.it.

 

La Città Giardino in corsa contro il tempo Per avere il prestigioso riconoscimento

 

Varese si candida a diventare
la terza Capitale Italiana
dei Giovani, dopo Perugia
(2016) e Palermo (2017),
con un programma ambizioso,
che spazia dalla cultura
all’imprenditoria, senza trascurare
lo sport e la partecipazione
attiva dei ragazzi
nell’amministrazione cittadina,
con la creazione di una
Consulta comunale giovanile.
Il prestigioso riconoscimento,
promosso dal Forum
Nazionale dei Giovani (FNG),
in collaborazione con il Dipartimento
della Gioventù e
del Servizio Civile Nazionale
– Presidenza del Consiglio dei
Ministri, l’Agenzia Nazionale
per i Giovani (ANG) e l’ANCI
Giovane, ha come obiettivo
primario la promozione e
l’attivazione di idee e progetti
innovativi che garantiscano
ai giovani un ruolo sempre
più da protagonisti degli
spazi urbani. Inoltre il titolo
di Capitale dei Giovani ha il
merito di offrire alla città
vincitrice del bando di concorso
una visibilità su scala
nazionale e non solo. Qualora
Varese dovesse vincere,
potrebbe mostrare la sua
apertura alle politiche di partecipazione
giovanile, la rete
di contatti e collaborazioni
che è stata realizzata proprio
grazie alla sfida della candidatura
e attrarre l’attenzione
dei media, con conseguenti
ricadute sul settore turistico
e culturale.
Non sono previsti apporti
di fondi in maniera diretta,
ma conseguire il premio aumenterebbe
la possibilità di
accedere a finanziamenti
pubblici e di reperire risorse
da enti privati. Per vincere,
però, occorre conquistare
una giuria di esperti composta
da di nove membri: quattro
in rappresentanza del comitato
promotore, uno della
città detentrice del titolo nell’anno
in corso e quattro della
società civile, personalità
che si sono distinte per sensibilità,
interesse e impegno
nell’ambito delle politiche
giovanili. Non sarà facile battere
l’agguerrita concorrenza,
anche perché i tempi
stringono e il progetto va
presentato entro il 31 marzo.
Bisognerà convincere per coerenza,
capacità innovativa
e impatto sociale sulle giovani
e giovanissime generazioni
senza trascurare il resto
della comunità.
Servirà anche avere una
visione a lungo raggio, essere
efficientemente comunicativi
e in grado di lavorare in
collaborazione con gli altri
enti locali e con i soggetti
pubblici e privati portatori di
interessi presenti sul territorio,
divenendo un punto di riferimento
a livello nazionale.
Il 28 aprile si conosceranno
le città finaliste e il 30 giugno
ci sarà la proclamazione
della vincitrice. Non resta
che rimboccarsi le maniche e
lavorare insieme affinché
Varese sia sempre più “un paese
per giovani”.