Il design vale venti miliardi Manifattura varesina al top

Mentre il Salone del Mobile volge quasi al termine, il settore snocciola numeri assai confortanti. Come i dati relativi all’export: nel 2016 tra arredamento, illuminazione, articoli in porcellana e ceramica e gioielleria, l’Italia ha fatturato più di 20,5 miliardi di euro. Se i tre principali partner italiani sono Francia (13,2%), Stati Uniti (9,3% che guadagna due posizioni rispetto allo scorso anno (+7,7%) e Germania (9,3%), sono descritti in forte ascesa anche Israele (+13%), Paesi Bassi (+7%), Spagna (+6%) e Giappone (+5%). Tra le prime 20 destinazioni compaiono poi anche Svizzera, Regno Unito, Emirati Arabi e Hong Kong. Lombardia protagonista del design con oltre 18 mila imprese: sono infatti 5.507 nel manifatturiero e rappresentano oltre un quinto del totale italiano (21,7%) e vedono Monza (1.598 attività) e Milano (1.088) prima e terza in Italia, ma tra le prime 20 ci sono anche Como (4°), Bergamo (15°) e Brescia (16°).

La provincia di Varese è invece 18esima a livello nazionale per quanto riguarda le imprese che si dedicano alla progettazione di design: 268 in tutto. Focalizzando lo sguardo sull’export di design made in Lombardia, lo scorso anno Milano è risultata prima per fatturato (1,56 miliardo di euro) davanti a Monza-Brianza (1 miliardo). Varese è risultata sesta in Lombardia e 26esima in Italia con 185 milioni di esportazioni, il 23% in più rispetto al 2016. A proposito di Salone del Mobile, la design-week fa bene alle imprese del settore alberghiero di Milano e di tutta l’area metropolitana: in effetti, il ricavo alberghiero delle ultime tre edizioni si è attestato attorno ai 36 milioni di euro. Occupazione e ricavi si concentrano nelle prime tre giornate dell’evento, da martedì a giovedì, che da sole registrano un’occupazione delle camere media del 98%. La ricettività milanese offre circa 1.100 alberghi, una realtà in crescita del 0,8% rispetto al dato dello scorso anno. Il capoluogo d’altronde è primo in Lombardia con il 32,7% del settore, seguito da Brescia (20,7%) e Sondrio (11,7%). Per quanto riguarda il Salone del Mobile è il centro della metropoli lombarda il più scelto dai frequentatori, sfiorando il 90% di occupazione camere; seguito dagli alberghi intorno a Garibaldi, stazione centrale e Buenos Aires (89,1%); Ovest – Rho Fiera (88,7%); e Fiera city (88,4%).

La settimana attrae soprattutto operatori del settore che prediligono il comfort: 89,4% la percentuale di occupazione delle stanze d’albergo nelle categorie “upper upscale”, (+0,1% in un anno); circa 87,6% per la categoria “luxury” (+5,3%); e 87,1% per la categoria “upscale” (+5%). L’edizione 2016 aveva registrato un incremento dell’occupazione del 3,2% rispetto al 2015, anno di Expo, sostanzialmente in linea con il livello già sostenuto del 2014 (-0,6%). Per quanto riguarda i ricavi si è invece registrato un incremento del 14% tra il 2016 e il 2015.