Il design parla varesino Ma export in lieve calo

La Prealpina - 19/04/2018

Il design lombardo? Un’ormai arcinota eccellenza a livello mondiale. Lo ricordano, una volta di più, i dati economici del 2017 inseriti nello studio “Italian design in the world”, a cura della Camera di Commercio di Milano Monza Brianza Lodi in collaborazione con Promos, la sua azienda speciale per le attività internazionali: degli oltre 22 miliardi di euro di merci riconducibili all’industria del disegno industriale esportate, quasi 5 miliardi sono stati fatturati dalle aziende regionali. In un contesto di crescita generalizzato del comparto sia a livello nazionale (+5% rispetto al 2016) sia lombardo (+2,9%), dove alcune province viaggiano anche in doppia cifra, le imprese del Varesotto conoscono però una lieve battuta d’arresto: già, perché il business (che “pesa” per altro solo per l’1% del totale regionale) è sceso di poco più di un punto percentuale e mezzo. Il che tradotto in cifre significa che l’export del design varesino è sceso da 185 milioni a 182 milioni di euro.

I fiori all’occhiello a livello provinciale? Gioielleria, bigiotteria e pietre lavorate; i prodotti in porcellana e ceramica; e le apparecchiature per l’illuminazione. Più in generale, i maggiori partner italiani del settore continuano a essere, nell’ordine, la Francia (14% del totale, +11% rispetto al 2016), gli Stati Uniti (9,6%, +9,3%) e la Svizzera (9,3%, +10,8%). Risultano in ascesa anche Hong Kong (settima, +16,3%), Cina (nona, +36%), Turchia (11esima, +16,4%) e Canada (17esimo, +12,8%).

Tra le prime 20 destinazioni compaiono inoltre Germania, Regno Unito, Emirati Arabi e Spagna. E se la Francia è il principale partner per quasi tutti i prodotti, i mobili per ufficio, per cucina, le sedie e l’arredo domestico vanno molto anche negli Usa; mentre la Germania è prima per apparecchiature per l’illuminazione e per prodotti in porcellana e ceramica, il Regno Unito per parti e accessori di mobili e la Svizzera per gioielleria e pietre preziose. I maggiori esportatori italiani di design sono Treviso, Alessandria e Arezzo. Varese? Veleggia attorno al 30esimo posto. Monza Brianza è invece seconda per mobili e Milano prima per apparecchiature per l’illuminazione. Non è dunque un caso che Milano con 1,8 miliardi (di cui 467 milioni in mobili) e Monza Brianza con 1 miliardo (di cui 835 milioni solo di mobili) siano leader del settore in Lombardia.

«Il patrimonio di eccellenze del legno, arredo e design che caratterizza il nostro Paese rappresenta il miglior biglietto da visita per far conoscere il “Made in Italy” nel mondo – ha spiegato Edoardo Valli, presidente di Promos -. E l’appuntamento del Salone del Mobile è certamente la migliore vetrina mondiale».