Il Design colora Varese di arte e cultura

La Provincia Varese - 12/04/2017

Proseguono senza sosta le numerose iniziative organizzate nell’ambito della Varese Design Week. Ieri pomeriggio al Salone Estense si è tenuta un’interessante conferenza intitolata “Il progetto di design dall’ideazione alla sua definizione”, che si è occupata principalmente di un tema centrale: quello della creatività e delle sue diverse declinazioni. La tavola rotonda, moderata dall’architetto e designer Giorgio Caporaso, ha visto tra i suoi protagonisti la celebre Rosita Missoni, fondatrice di uno dei marchi di moda italiani più famosi, riconoscibili e apprezzati a livello internazionale. Nata da una famiglia di sarti di Golasecca, la Missoni, ripercorrendo le origini della sua attività nella piccola officina di maglieria in un seminterrato di Gallarate nel lontano 1953, ha collegato il decisivo momento della creatività all’incontro col marito Ottavio, fondamentale compagno di vita e di esperienza lavorativa, conosciuto a Londra in occasione delle Olimpiadi del 1948. L’architetto e designer Massimo Farinatti, vicepresidente di ADI Lombardia, ha definito la creatività come «la capacità di pensare a qualcosa che ancora non c’è, guardando con gli occhi di quello che potrà succedere». L’ideazione, alimentata da passione e curiosità, si configura in questo modo non come un metodo, ma come un’apertura mentale. Illustrando le varie fasi di un progetto di design, in cui anche il racconto o storytelling rivesta sempre un’importanza fondamentale, Farinatti ha mostrato la declinazione pratica in immagini di concetti astratti quali l’Eleganza, la Forza, la Trascendenza e l’Essenzialità. Il modellista Filippo Zagni ha presentato il suo peculiare modo di operare, tanto tradizionale quanto affascinante, con attrezzi come lo scalpello in un approccio manuale al momento creativo dell’ideazione. Rifuggendo il più possibile l’utilizzo dei mezzi informatici e tecnologici, ha illustrato il suo particolare processo creativo: senza avere niente come base di partenza, né disegni né modelli 3D, Zagni crea dal nulla, paragonando il suo lavoro «ad una traduzione d’autore rispetto a quella letteraria di un traduttore automatico». Con un notevole passaggio dalla tradizione alla novità, Davide Baldi, responsabile del centro FaberLab di Confartigianato Varese, ha infine presentato la nuova frontiera della stampa 3D, una tecnologia con potenzialità enormi, nell’ambito del design e non solo, che permette la realizzazione di oggetti tridimensionali partendo da un file digitale computerizzato