Il Dc9 “gemello” si svela Non c’è Zoff ma la storia sì

La Provincia Varese - 13/12/2016

Il Dc9 che trasportò Pertini e Wojtyla finalmente si svela. Certo, non si tratti proprio dell’aeromobile originale che ospitò a bordo la Nazionale italiana dopo la vittoria dei Mondiali di calcio di Madrid nel 1982, dove si giocò la celebre partita a scopone tra l’allora presidente della Repubblica Sandro Pertini, il ct Enzo Bearzot, il capitano Dino Zoff e Franco Causio. L’aereo che è esposto a Volandia è il suo gemello. E questa surroga non ha mancato di sollevare qualche malumore. «Ma sicuramente Pertini e Papa Giovanni Paolo II, oggi santo, ci volarono» rassicura Luciano Azzimonti, vicepresidente della Fondazione Museo dell’Aeronautica che gestisce Volandia. Finalmente a bordo Si tratta di una bellissima macchina prodotta in circa 700 esemplari in grado di trasportare dalle 80 alle 100 persone, utilizzato fra la fine degli anni Sessanta e la fine degli anni Novanta per percorsi a medio raggio. È Azzimonti a ripercorrere la vicenda del Dc9 approdato al Museo del Volo: «In maggio la stampa aveva diffuso la notizia che Alitalia volesse demolire il velivolo dell’Aeronautica Militare ceduto dalla Boing e successivamente utilizzato da Alitalia come aeroscuola a Fiumicino. Qualcuno aveva proposto di tagliarne la fusoliera e di portarla al centro FIGC di Coverciano. Noi proponemmo invece di trasferirlo intero qui. L’aeromobile è arrivato il 12 luglio e in settembre è stato posizionato. Stiamo lavorando alla ricomposizione e da oggi è possibile salire a bordo». L’apertura al grande pubblico tuttavia è rimandata in primavera. «Il primo intervento è stato di posizionare la fusoliera – spiega Alfredo Alemani di Ali Storiche e membro del CdA della Fondazione che sta gestendo i restauri – Poi abbiamo agganciato le ali e nei prossimi giorni fisseremo i carrelli. Infine ci occuperemo del montaggio delle derive e dei piani orizzontali. Ma ci vorrà tempo e le temperature rigide non ci consentono di procedere speditamente. Al termine di questa fase ci occuperemo delle carenature, delle parti mobili e interne. Abbiamo stimato di ultimare i lavori per metà marzo, meteo permettendo». Il tour Il velivolo, per le sue grandi dimensioni, è ospitato all’esterno e ci è stato possibile ammirarlo in un tour della fusoliera. Spiega Marco Reguzzoni che la presenza nel museo di questo aeromobile – che non è l’aereo dei Mundial – non sminuisce il valore simbolico: «I Dc9 dell’Aeronautica Militare utilizzati dal presidente della Repubblica erano due. Quello su cui viaggiarono i calciatori fu demolito in Russia alla fine degli anni Novanta». Resta una consolazione, forse un po’ amara per gli amanti del calcio: su questo Dc9 viaggiarono “vip” come Paolo VI, Cossiga e Scalfaro. n