Il Cuv chiama Fontana«Ridisegniamo l’area»

La Prealpina - 18/12/2018

MALPENSA Nuovo Piano d’area: i sindaci del Cuv protocollano ufficialmente la richiesta e chiamano il governatore di Regione Lombardia, Attilio Fontana. «Incontriamoci e parliamone».

L’atto formale è stato messo nero su bianco ieri mattina via Pec dal presidente di turno del Consorzio urbanistico volontario dei Comuni di sedime, il sindaco di Golasecca Claudio Ventimiglia: è l’«istanza di avvio del procedimento di formazione del nuovo Piano territoriale d’area Malpensa». Il documento è stato sottoscritto da tutti e nove i sindaci del Cuv, con la collaborazione dell’avvocato Antonio Chierichetti, l’amministrativista bustocco che li ha assistiti nella formalizzazione della volontà di riaprire un percorso, quello della pianificazione sovracomunale dell’intorno dell’aeroporto, interrotto ormai da quasi dieci anni. Quando la riattivazione del Piano d’Area del ‘99, scaduto dopo dieci anni, non giunse mai a compimento. Un’istanza per la quale viene raccomandata una certa «urgenza», tanto che alle ragioni esposte dal Cuv viene aggiunta la richiesta di poter convocare a breve un incontro con il presidente di Regione Lombardia, per potersi confrontare sul futuro del territorio attorno all’aeroporto.

«Siamo pronti ad accogliere il governatore Attilio Fontana anche subito, nella nostra sede in municipio a Somma Lombardo, oppure a presentarci noi in Regione per confrontarci sulle linee di indirizzo di questo nuovo Piano territoriale d’area», sottolinea Ventimiglia. Le ragioni sono quelle che da tempo i sindaci portano avanti, da quando nei mesi scorsi si è consolidata l’idea che, per pianificare in modo ordinato e coordinato lo sviluppo di un aeroporto che da tre anni è tornato a crescere in maniera spedita (41 mesi ininterrotti con il segno più, alla fine di novembre), si debba ricorrere a uno strumento urbanistico sovracomunale, che regolamenti in modo equilibrato la ripartizione delle risorse per gli interventi e che dia indicazioni puntuali in merito «alle previsioni insediative e alle forme di compensazione e ripristino ambientale». Infatti, nell’istanza fatta pervenire al presidente lombardo, si sottolinea come molte delle opere infrastrutturali e di compensazione ambientale già previste nell’originario Piano d’area del ‘99, redatto all’indomani dell’inaugurazione del Terminal 1 della Grande Malpensa, non hanno mai visto la luce.

Ma nel mirino del Cuv c’è in generale «un ordinato coordinamento» dello sviluppo del territorio. Considerando che il Ptra, essendo uno strumento di pianificazione, necessita di una Valutazione ambientale strategica.