Il coworking dello scambio L’idea dell’hub VitaminaC

La Provincia Varese - 26/09/2016

Quando lo spazio di lavoro diventa un’occasione di scambio e condivisione non solo dei saperi e delle competenze, ma anche di servizi come lavanderia, stireria o gommista, allora siamo a VitaminaC, hub sociale e spazio di coworking promosso da Cesvov (Centro servizi per il volontariato), nella sua sede di via Brambilla 15. Coworking significa «lavorare in condivisione», ed è una formula pensata soprattutto per professionisti freelance o a partita Iva, allo scopo di superare il tipico isolamento di chi lavora da solo, magari da casa. I coworkers non sono impiegati nella stessa organizzazione, ma utilizzano lo stesso ufficio per condividerne le spese (vantaggio economico) e scambiarsi idee da cui possono nascere nuovi progetti (vantaggio professionale). Al Cesvov però si va oltre. La tariffa per usare gli spazi, ad esempio, non è monetizzabile. «Affittare le scrivanie non ci interessa – spiega Massimiliano Pavanello, responsabile promozione del Cesvov e referente dell’Hub -. Il nostro non è solo uno spazio di lavoro, ma un hub sociale basato sulla condivisione e sul principio della reciprocità». Costo zero In pratica l’uso dello spazio non costa nulla all’hubber che però, in cambio, mette a disposizione del Cevov, delle associazioni e degli altri hubber, tempo e competenze secondo un accordo personalizzato. «Ad esempio una progettista si è messa a disposizione per scrivere progetti con cui le associazioni partecipano ai bandi, un professionista terrà seminari di comunicazione, un avvocato è a disposizione per consulenze gratuite», racconta Pavanello. «Il nostro obbiettivo è la nascita di una comunity dove il lavoro si autoalimenti». Spazio agli Hubber La promozione è partita a settembre con la distribuzione di cartoline e una campagna Facebook al motto di «Sei sicuro di lavorare nel posto giusto?». La risposta è VitaminaC, uno spazio ampio e luminoso, quello della veranda cinquecentesca di villa Perabò, all’interno del complesso del De Filippi. All’interno Internet wi-fi, una dozzina di postazioni libere e tre postazioni fisse o gates, con appositi separé a garantire maggiore riserbo. E poi l’area relax con macchinetta del caffé e divanetti, il «meeting corner» (per riunioni con clienti o collaboratori fino a 8 persone) e a disposizione c’è anche la «Sala Verde», con 40 posti a sedere e attrezzata con proiettore, impianto audio e microfoni per seminari, conferenze o presentazioni. Attualmente gli hubber già agganciati sono una decina: la più giovane non ha ancora 30 anni, il maggiore ha appena superato i 40 «e sono tutte persone con una professione già avviata», precisa Pavanello. Per loro VitaminaC sta attivando una serie di servizi «di conciliazione», grazie ad alcune convenzioni con attività limitrofe, che vanno dalla lavanderia alla stireria, al cambio gomme invernale, cui accedere direttamente dalle scrivanie di villa Perabò. Per informazioni: www.vitaminac.varese.it