Il clima fa paura all’agricoltura

COLDIRETTI VARESE Fiori: «Tropicalizzazione delle Prealpi». Danni per milioni in Lombardia

VARESE – Con le ripetute ondate di maltempo, che a più riprese hanno colpito anche il Varesotto, l’estate del 2019 ha fatto segnare in Italia quasi il doppio di tempeste, grandinate e nubifragi rispetto alla stessa stagione dello scorso anno con milioni di danni nelle campagne ma anche nelle città e al turismo. I dati sono confermati dal monitoraggio di Coldiretti sulla base dei dati ESWD, la banca dati europea sugli eventi estremi. L’ultima violenta perturbazione di agosto che ha colpito, oltre la Lombardia, anche la sponda piemontese del Lago Maggiore ma anche Marche e Toscana, ha fatto infatti salire a 706 gli episodi di maltempo estremo con un balzo dell’88% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A ciò si aggiungono i roghi nei boschi che, a partire da inizio anno, hanno mandato in fumo diverse centinaia di ettari in provincia di Varese. Il cambiamento climatico arriva dopo la quinta ondata di calore dell’estate in agosto che segue un mese di luglio bollente che – sottoli – nea la Coldiretti – ha fatto registrare una temperatura superiore di addirittura 2 gradi rispetto alla media storica mentre giugno con +3,3 gradi si era classificato al secondo posto tra i più bollenti dal 1800, quando sono iniziate le rilevazioni secondo Isac Cnr. Il tema maltempo è stato anche al centro del summit organizzato nei giorni scorsi da Coldiretti a Brescia, con Ettore Prandini, presidente di Coldiretti nazionale e Coldiretti Brescia, Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Lombardia, Fabio Rolfi, assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia, Raffaele Borriello, direttore generale Ismea, Stefano Simeoni, capo di Gabinetto della Prefettura di Brescia: dall’incontro è emersa la necessità di «riconoscere lo stato di emergenza in Lombardia a fronte dei molteplici episodi di maltempo che nei campi hanno provocato milioni di euro di danni sul territorio regionale, mettendo in ginocchio coltivazioni, aziende agricole, strade, con danni anche a case, capannoni e attrezzature agricole». «Un’estate a due facce, dunque, segnata da bolle di calore anomale ma anche da eventi estremi che hanno danneggiato le coltivazioni nei campi colpendo in particolare i piccoli frutti, ma anche danneggiando serre e strutture», sottolinea Fernando Fiori, presidente di Coldiretti Varese: «Si sta verificando una tendenza alla tropicalizzazione che, specie lungo la fascia prealpina, si evidenzia con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, grandine di maggiore dimensione, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo che mettono a serio rischio le coltivazioni nei nostri campi».