Il cicloturismo fa rotta sulla provincia, nuova chiamata per risvegliare la Valle Olona

Valleolona - 01/07/2016

La rara combinazione di natura, paesaggi e storia, fino a qualche tempo ottimamente supportata da una strategia efficace a livello Provinciale nella realizzazione di infrastrutture, rende Varese uno dei territori potenzialmente in prima fila per sfruttare una risorsa ancora da valorizzare come il cicloturismo. In Valle Olona in particolare, tale combinazione trova una delle migliori espressioni, forte della presenza nel giro di pochi chilometri di numerose testimonianze storiche e artistiche in una insolita simbiosi con l’ambiente. Per trasformarsi da semplice presenza in risorsa però, serve un passo fondamentale. Di fronte a una concorrenza agguerrita quando si parla di cicloturismo, l’ostinazione a volersi muovere per conto proprio a livello istituzionale nella messa a punto di strategie, priorità e nella partecipazione ai bandi, le prospettive sono praticamente nulle. Se a questo si abbina l’ostilità sempre meno camuffata nei confronti del progetto Ecomuseo (soluzione naturale per sfruttare l’opportunità) sulla base di considerazioni personali, la Valle Olona è ancora una volta destinata a restare a guardare. A confermarsi una volta di più l’Oasi del letargo

Una nuova opportunità però, è pronta per essere servita praticamente su un piatto d’argento. Grazie alla collaborazione tra la sezione varesina della Federazione Italiana Amici della Bicicletta (FIAB) e la Varese Sport Commission, il raduno nazionale 2017 dei cicloturisti si terrà a giugno sul nostro territorio. Una manifestazione per la quale si aspettano in zona almeno 500, tra italiani e non, appassionati della bicicletta. Donne e uomini che vivono le due ruote quale mezzo per conoscere e apprezzare al meglio, a tutta sostenibilità, le bellezze ambientali e architettoniche che caratterizzano il territorio circostante.

In tutto questo, finora la Valle Olona non ha ancora offerto alcun contributo, Basta però leggere