Il Ceresio, un lago che unisce e lancia nuove sfide

Si è celebrata oggi a Porto Ceresio l’unica iniziativa in territorio italiano nell’ambito della Giornata Europea della Cooperazione, un evento che ha coinvolto in Europa e nei paesi vicini quasi 500 milioni di persone.

Al centro della giornata l’importanza e il significato della Cooperazione territoriale europea, meglio conosciuta come Interreg, che ha l’obiettivo di promuovere lo sviluppo sociale ed economico delle aree di frontiera, attraverso azioni congiunte e lo scambio di politiche e buone pratiche tra nazioni, regioni ed attori locali di differenti stati membri dell’Unione o “vicini di casa”.

E’ proprio il caso di Italia e Svizzera, così vicini da condividere tra le tante cose anche il Ceresio, che infatti è stato scelto come luogo simbolo dove celebrare la Giornata della Cooperazione.

A fare gli onori di casa sul moderno battello San Gottardo, messo a disposizione dalla Società di Navigazione Lago di Lugano,  il sindacoJenny Santi con il primo cittadino di Lavena Ponte Tresa Massimo Mastromarino, che hanno accolto l’assessore regionale Francesca Brianza, il segretario generale della Camera di Commercio di Varese Mauro Temperelli, ed Enzo Galbiati, referente dei progetti Interreg italo-svizzeri, e le autorità svizzere, tra cui Giampiero Gianella, segretario della Regio Insubrica e Fiorenza Ratti coordinatrice Interreg.

“Siamo onorati che Porto Ceresio e Lavena Ponte Tresa siano stati scelti per questo evento – ha detto Jenny Santi – così come mi sembra importante aver coinvolto ragazzi e bambini italiani e ticinesi, perché così il concetto di  cooperazione può partire già dalle nuove generazioni”.

“Interreg è un progetto importantissimo”, ha detto Francesca Brianza, che da anni in Regione segue i rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica, prima come presidente di commissione e oggi come assessore, oltre ad essere presidente in carica della Regio Insubrica. “Anche se a volte possono esserci momenti di difficoltà, strumenti come Interreg possono aiutare il dialogo e dare risposte importanti a questi territori che sono diversi dagli altri. In particolare in questa zona abbiamo tante cose condivise, a partire dal sito Unesco del Monte San Giorgio, unico sito transfrontaliero, e dunque è ancora più importante confrontarsi e cooperare”.

Anche per Massimo Mastromarino, sindaco di Lavena Ponte Tresa, Interreg “è uno strumento centrale per mettere in campo soluzioni e progetti che, con il Ceresio come punto focale, possano dare risposte in grado di risollevare la situazione economica delle aree di frontiera“.

Infine Mauro Temperelli ha ricordato come la Camera di Commercio di Varese stia giocando un ruolo di raccordo in una serie di progetti che vedono in campo diversi soggetti, sia pubblici che privati: “Ringrazio la Regione, il coordinatore Enzo Galbiati, i sindaci del territorio e tutti i soggetti che hanno lavorato con noi per i programmi transfrontalieri. C’è stata davvero grande collaborazione e questo lago è oggi al centro di una serie di progetti che vanno dal turismo alla mobilità, con l’obiettivo di trovare un equilibrio tra attrattiva turistica, ambiente, attività private e collaborazione tra entri pubblici”.

Enzo Galbiati ha infine fornito alcuni numeri sul nuovo Programma Interreg Italia-Svizzera 2014-2020, di cui si è appena chiusa la prima fase di raccolta delle manifestazioni di interesse: “Sono 314 le proposte arrivate e di queste 19 possiamo già definirle concluse”.

Il programma finanzierà con oltre 158 milioni di euro progetti nelle aree di frontiera tra Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Provincia di Bolzano e i Cantoni svizzeri del Ticino, dei Grigioni e del Vallese. L’obiettivo atteso è quello di generare un significativo cambiamento nelle aree di cooperazione, portando benmefici consistenti in tema di competitività, sviluppo del patrimonio naturale e culturale, integrazione sociale, mobilità sostenibile e rafforzamento della governance trasnfrontaliera.

Autorità italiane e svizzere hanno chiuso la giornata partecipando all’evento organizzato nella palestra delle scuole di Porto Ceresio con il coinvolgimento dei bambini che si sono divertiti a creare un simbolico ponte fatto di pensieri e piccole poesie sull’idea di cooperazione, mentre i ragazzi più grandi si sfidavano a squadre miste in una versione indoor della gara di canottaggio che il maltempo ha purtroppo fatto saltare.