Il centro pedonale di Busto saluta il suo primo negozio

La Provincia Varese - 26/05/2017

Residenza del Conte, in via Solferino il primo “vagito” del nuovo centro pedonale di Busto Arsizio. Apertura ieri mattina in tinte lilla per il negozio Lillapois in via Solferino: è la prima vetrina che si accende e si ravviva nel complesso immobiliare realizzato da Soceba sull’ormai ex “quadrilatero del degrado” ricompreso tra la piazza Vittorio Emanuele II e la via Solferino, nel pieno centro storico della città. A sei anni dalla posa della prima pietra, una prima solida certezza per la società napoletana guidata da Michele Panico che sta portando a termine il piano integrato di intervento di piazza Vittorio Emanuele. «Ormai si parte – rivela soddisfatta Monica Castiglioni, responsabile commerciale di Soceba – nei prossimi giorni monteremo anche le altre vetrine e tra luglio e settembre apriranno altre attività commerciali, tra cui la pizzeria. Poi speriamo appena possibile di poter iniziare anche i lavori della piazza». Su quel fronte, procedono a ritmo serrato, a cadenza ormai settimanale, gli incontri tra la società e l’amministrazione comunale, segnatamente la competenza è dell’assessore alle opere pubbliche Alberto Riva, per la definizione delle opere da eseguire per la riqualificazione della piazza Vittorio Emanuele, che verrà parzialmente pedonalizzata e trasformata in modo rilevante, per tornare ad essere, come ama definire l’ex sindaco Gigi Farioli, la «piazza civile» della città. Nell’attesa che le questioni burocratiche arrivino al dunque, l’obiettivo dei costruttori è di sgomberare nel giro di un mese tutti i ponteggi che danno su piazza Vittorio Emanuele e via Tettamanti, per liberare le facciate delle nuove palazzine. Un’ennesima sfida concreta e tangibile alla diffidenza dei bustocchi, che hanno sempre guardato con una certa perplessità ai lavori in corso nel complesso, anche per via delle numerose controversie che ne hanno accompagnato la lunga storia. Una diffidenza che si è sgretolata man mano che le palazzine in stile liberty iniziavano ad arrivare a compimento e che le nuove eleganti piazzette pavimentate in porfido iniziavano ad essere accessibili con i primi eventi: «E adesso – rivela Monica Castiglioni – stanno cominciando ad acquistare gli appartamenti anche i bustocchi». Per la città è una conquista: dopo diversi anni di cantiere in pieno centro, si riapriranno i camminamenti pedonali che di fatto “allargheranno” il centro pedonalizzato di circa un terzo in più rispetto alle attuali dimensioni. Poi sempre Soceba, nell’ambito della convenzione urbanistica firmata con il Comune lo scorso anno, procederà all’esecuzione delle altre opere a compensazione previste in seguito alla rinuncia alla realizzazione della autosilo interrato sotto piazza Vittorio Emanuele, vale a dire la messa in sicurezza del conventino di via Matteotti e la ristrutturazione dell’ex carcere di via Borroni. Un piccolo passo “lilla” in via Solferino, un grande passo verso la Busto del futuro. n