Il catering dei record è in brughiera

La Prealpina - 18/04/2017

C’è un nuovo premio da appendere sulla parete della sede di Do&Co Italy a Vizzola Ticino. E’ il “Best catering group 2016”, assegnato dal vice president di Qatar Airways, Simon Soni, durante l’ultima edizione dei Caterer performance Award per la qualità dei pasti serviti a 30mila piedi d’altezza. Le cucine che sorgono a due passi dal Terminal 1 -le prime in ordine cronologico nella storia aziendale di successo di quello che oggi è diventato un colosso mondiale della ristorazione in aereo (ma non solo, con oltre 6mila dipendenti nel mondo e un miliardo di fatturato all’anno – preparano infatti le pietanze che mangiano ad alta quota i passeggeri di alcune tra le più prestigiose compagnie aeree presenti a Malpensa. Oltre al vettore di Doha c’è Etihad, Singapore Airlines, Cathay Pacific, Turkish Airlines, Oman Air, Iran Air. L’ultima della lista è la Thai, grazie a un contratto di fornitura firmato poche settimane fa che ha permesso di incrementare il numero di dipendenti che lavorano nella sede di Vizzola Ticino (oggi se ne contano 140), portando il fatturato complessivo a una cifra stimata che supera i 12 milioni di euro all’anno.

Davide De Martino, Unit manager di Do&Co a Malpensa, ha voluto condividere il premio con i suoi tre chef: Markus Pfeiffer, Christian Suck e Augusto Gentile. Secondo lui sono loro, insieme a tutti collaboratori, gli artefici di questo ennesimo riconoscimento che arriva a un anno di distanza dal “Best supplier Award” consegnato da Alitalia per il lavoro effettuato durante Expo proprio all’interno del loro padiglione. Do&Co, infatti, non lavora soltanto con le grandi compagnie aeree. Gestisce la Emirates lounge al terzo satellite del T1 nonché il bar e ristorante del Moxy (l’albergo del T2), senza poi contare i numerosi voli privati che atterrano in brughiera con a bordo sceicchi, capi di Stato, celebrità. Fuori dall’aeroporto è specializzata nei grandi eventi, come per esempio le partite della Uefa o i gran premi di Formula uno. «Premi come questo sono sempre motivo d’orgoglio, sono la dimostrazione che stiamo facendo bene il nostro lavoro», commenta De Martino. Secondo lui premia la politica dell’azienda che ha continuato a investire nella qualità del prodotto («Con un costo diverso, naturalmente») piuttosto che mettersi a fare concorrenza ad altre realtà più orientate invece sulla quantità. «Qui nelle nostre cucine non facciamo semplice assemblaggio di cibi prodotti altrove, ma prepariamo i pasti da servire a bordo partendo ancora dalla materia prima». Con quattro varietà: cucina cinese, hailandese, la halal per tutto il mondo arabo e quella occidentale.