«Il bilancio è irregolare». Forza Italia ricorre al Tar

La Prealpina -

Forza Italia presenterà ricorso al Tar, il Tribunale amministrativo regionale, contro l’approvazione del bilancio della Provincia avvenuto a fine novembre. Lo hanno annunciato ieri i consiglieri provinciali Marco Riganti e Aldo Simeoni (Giuseppe Taldone era assente per motivi di lavoro), con Marcello Pedroni, responsabile provinciale degli enti locali per Forza Italia. Riganti ha infatti mostrato un plico di sentenze che avrebbero «dato ragione in molti casi ai ricorrenti perché il bilancio, come avvenuto a Villa Relcacati, è stato approvato senza tutta la documentazione necessaria. Nel nostro caso senza la relazione dei Revisori dei conti».

La questione è molto tecnica ma, se si andasse in tribunale, potrebbe avere ripercussioni sostanziali. «Quest’ultima vicenda – ha detto Riganti – è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Era già accaduto nel 2016, ma quest’anno, fra fascicoli non consegnati e poi dati senza essere firmati e una relazione dove si leggono osservazioni che mettono in dubbio il bilancio, la misura è colma. Peccato perché il consigliere Licata aveva indubbiamente fatto un’apertura sulla redazione del bilancio, ma quanto accaduto è grave». «Oltretutto – conclude – temiamo che si siano rimandati all’anno prossimo debiti per i mutui pari a 8 milioni, che dovranno essere colmati dalla prossima amministrazione». Prossima amministrazione che, si augurano del centrodestra, possa essere di stampo forza-leghista.

A Riganti, Simeoni e Pedroni non va giù nemmeno che «per far quadrare i conti si siano messi in vendita 6-7 milioni di euro di azioni della Sea», così come si critica «l’approvazione dell’assemblea dei sindaci, dove, è vero che i primi cittadini a favore sono stati 60 contro 49 ma, per quanto concerne la ponderazione della popolazione, in realtà la maggioranza è finita sotto per 47% contro 53%».

Come detto, però, il bilancio è stato l’ultimo di una serie di episodi andati di traverso agli Azzurri che parlano, come ha detto Simeoni «di assoluta mancanza di trasparenza. Per non parlare della questione strade: capisco che non ci sono soldi, ma 430.000 euro in un anno sono troppo pochi. Lo stato di strade e piste ciclabili sono, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti».

Altri esempi?

«Su diverse questioni – ha sottolineato ancora Riganti – abbiamo ottenuto risposte a dir poco evasive. Per non parlare della vicenda del personale e dell’Agenzia formativa, dove regna ancora la preoccupazione e la mancanza di chiarezza sul destino di queste persone».

E ancora: «A luglio il governo – ha aggiunto Riganti – ha dato l’opportunità di accedere a dei fondi per aiutare gli enti in difficoltà. Potevano arrivare 2 milioni di euro, ma la domanda è stata spedita dopo i termini e quindi non abbiamo visto una lira. Infine vi è la pendente questione dell’Anac su un appalto sulle scuole da milioni di euro prorogato per due anni, in un modo che riteniamo scorretto».

Infine vi è la questione politica: «Ci sembra – ha concluso Pedroni – che la maggioranza non esista più. Il presidente Gunnar Vincenzi ha frizioni ormai con diversi consiglieri e anche il Consiglio si è spaccato diverse volte. In queste condizioni, la saggezza avrebbe consigliato di allargare i rapporti ed estendere la collaborazione a chi oggi è opposizione e domani sarà, probabilmente, maggioranza. Invece c’è sempre più chiusura. Pazienza: la maggioranza è finita da tempo per causa sua e, su queste basi, non faremo più sconti».