Il biglietto del treno? Ora si paga col cellulareTrenord sposa il digitale

Più di 130 mila. Tanti sono i passeggeri targati Trenord della provincia di Varese che viaggiano quotidianamente in treno da e per Varese, Laveno, Porto Ceresio e Gallarate.

È anche a loro (oltre ovviamente altri agli 610 mila clienti giornalieri del trasporto pubblico su rotaia“made in Lombardia”, ndr) che si rivolge il nuovo servizio, operativo da ieri, che consente di acquistare biglietti e abbonamenti di Trenord direttamente dallo smartphone, senza bisogno di avere una carta di credito o un Bancomat (è necessario avere però un conto corrente associato al proprio numero di cellulare, ndr) e senza nessun costo aggiuntivo. Il servizio, il primo assoluto in Italia per quel che riguarda il trasporto pubblico locale, è frutto dell’accordo di Trenord con Satispay, lanciatissima start-up con base a Milano che ha per così dire“ideato” il «sistema di pagamento in movimento», al quale hanno già aderito anche colossi della grande distribuzione nazionale come Coop e Esselunga. Di fatto, si tratta di un’alternativa in più, che va ad aggiungersi agli ormai tradizionali canali di vendita online (dall’e-store alla app, scaricata da oltre 800 mila persone ndr), per chi viaggia con Trenord, il 70% dei quali sono «sempre connessi in viaggio», per dirla con l’amministratore delegato Cinzia Farisè.

«La qualità del tempo dei nostri clienti è diventata centrale: da una parte, siamo impegnati a migliorare il cuore del nostro servizio – accorciando tempi e distanze e migliorando la qualità dei treni -, e dall’altra parte sviluppiamo servizi innovativi», ha aggiunto il numero1 di Trenord, sostenitrice «senza se e senza ma» del cosiddetto “fintech”, cioè il settore che sposa digitale, finanza e pagamenti.

Precisato che ad oggi si possono pagare con lo smartphone tutti i biglietti e gli abbonamenti già acquistabili online e che è imminente l’estensione del servizio ai distributori automatici presenti nelle oltre 400 stazioni servite da Trenord, Farisè non nasconde i propri ambiziosi obiettivi: «Considerato che ogni giorno Trenord ha 740 mila clienti e che sono 350 mila le tessere elettroniche Itinero che già sono utilizzate per la ricarica di abbonamenti (60 mila in provincia di Varesem ndr), non nascondo che, anche grazie a questo accordo con Satispay, vorremmo portare a fine 2018 gli acquisti online al 35% dall’attuale 10%».

Come funziona il “portafoglio elettronico” applicato al cellulare? Niente di più semplice: una volta scaricata e attivata l’app Satispay sul proprio smartphone, basta scegliere dal sito o dall’app Trenord la tratta desiderata o l’abbonamento da rinnovare e procedere con il pagamento selezionando l’opzione Satispay. L’acquisto si concluderà digitando il proprio numero di telefono. «In Satispay abbiamo trovato la forza dell’innovazione di giovani preparati che hanno pensato a un servizio partendo da un loro bisogno di semplicità e velocità nella gestione del pagamento, lo stesso che ogni giorno registriamo nella nostra clientela, sempre più propensa al digitale», ha insistito l’ad Trenord. Per la cronaca, l’esordio di Satispay nel trasporto pubblico locale arriva a poco più di un mese dalla chiusura di un round di investimento con numeri record per il mercato italiano delle startup: addirittura 18,3 milioni di euro. Infine, per chi decide di attivare il servizio di pagamento del treno dallo smartphone, dopo aver scaricato la app Satispay e iscritto il codice promozionale Trenord, c’è a disposizione un bonus di 5 euro.