Il bello di Busto? «Scuole migliori impianti sportivi e prezzi bassi»

La Provincia Varese - 17/12/2016

LO SLOGAN
“Il Bello di vivere a Busto” diventerà una vera campagna di marketing per attrarre nuovi abitanti
Si punta a competere contro la periferia milanese «Il confronto sui costi immobiliari è imbarazzante. Ma da noi si sta meglio»
Di Andrea Aliverti
Uno slogan per rendere la città attrattiva per nuovi residenti: “Il bello di vivere a Busto”. Ora il sindaco Emanuele Antonelli vuole trasformarlo in una vera e propria campagna di marketing territoriale.
Il debutto in occasione del Concerto di Natale nella Basilica di San Giovanni, ma l’“hashtag” che riporta e sintetizza in una frase il concetto espresso dal sindaco nel suo discorso alla città “il bello di vivere a Busto”, è già stato stampato sui manifesti del Concerto di Capodanno del primo gennaio al teatro Sociale.
E si propone di diventare “virale”, ovvero di essere diffuso in modo ampio per farlo “entrare in testa” soprattutto a chi non vive a Busto Arsizio. Perché l’obiettivo del sindaco Antonelli è quello di rilanciare la piazza bustocca come «città ideale in cui vivere», come ha spiegato in Basilica. Attrarre nuovi residenti in città è la sfida che si è messo in testa il primo cittadino.
Il suo predecessore Gigi Farioli parlava di “Busto Capitale”, Antonelli usa altre parole ma il concetto di fondo è sempre quello. «Abbiamo una serie di eccellenze che rendono Busto Arsizio una città ideale in cui vivere – ribadisce il sindaco – scuole di qualità tra le migliori in Lombardia, impianti sportivi come la piscina e il pala – Yamamay che ci invidiano tutti oltre ad un tessuto di pratica sportiva diffusa incredibile, un’ampia offerta di strutture sanitarie, un centro storico che si è rilanciato alla grande negli ultimi anni e che attrae negozi di qualità, una rete di parchi e di verde diffusa su tutto il territorio comunale, oltre ad una rete di collegamenti che non ha pari, con tre stazioni sul nostro territorio, e la vicinanza con Malpensa».
Un “pacchetto” che è accessibile, sottolinea Antonelli riferendosi al mercato immobiliare, «a prezzi che, messi a confronto con quelli di Milano, sono francamente imbarazzanti». Qualche numero? Per il listino dei prezzi immobiliari del 2016 della Camera di Commercio di Varese il “nuovo” incentro a Busto si trova a prezzi compresi tra i 2100 e 2800 euro al metro quadro. Valori simili a quelli di quartieri periferici milanese non proprio di lusso come Quarto Oggiaro, dove il nuovo si aggira tra i 2070 e i 2950 euro, o Baggio (tra 2200 e 2670 euro), mentre addirittura nella famigerata via Padova il range va da 2400 a 3400 euro. Nel mirino, è evidente, ci sono i milanesi delle periferie e dell’hinterland, che a Busto Arsizio potrebbero trovare condizioni e qualità di vita decisamente più alte, con il vantaggio di poter raggiungere Milano in mezz’ora (che è poi poco più del tempo medio di attraversamento urbano da qualsiasi quartiere esterno al centro) con il treno. Insomma, l’invito del sindaco sarà quello di «venire a vivere a Busto»: allo studio ci sono campagne mirate per catturare l’attenzione dei potenziali nuovi residenti.