«Il bando sui borghi tagliato per Varese»

La Prealpina - 13/01/2022

uesto bando sembra fatto apposta per il nostro Sacro Monte…. ciò non toglie che si debba lavorare e molto per riuscire ad aggiudicarsi i fondi che rappresenterebbero una vera e propria svolta». Ivana Perusin, vicesindaco e assessore alle Attività produttive e al Turismo, crede molto nel tentativo che viene portato avanti in questi giorni. Una corsa contro il tempo, perché il bando, collegato al Pnrr, scade il 24 e bisogna raccogliere le varie proposte e renderle organiche, coinvolgendo anche i privati, perché molti edifici, oltre che della Curia sono di cittadini proprietari. Il titolo del bando è infatti “Rigenerazione di piccoli siti culturali. patrimonio culturale, religioso e rurale”, all’interno delle misure del Pnrr nel settore Turismo e Cultura 4.0”. Il bando è particolarmente complesso al punto che, per avere le idee più chiare, oggi si svolgerà un webinar con l’Anci.

Gli uffici comunali, in attesa che vengano raccolte tutte le ipotesi di intervento, stanno già lavorando. Un occhio di riguardo per attrattività, iniziative culturali, rivitalizzazione del borgo. «Bisogna presentare una iniziativa unitaria tra pubblico e privato, stiamo lavorando con incontri ormai quotidiani nei quali teniamo presente temi come quello degli alberghi diffusi, di ipotesi di centri di ricerca e del rilancio residenziale ed economico», spiega Ivana Perusin. L’opportunità è formidabile anche per l’ammontare dei fondi che si potrebbero ottenere. Lo spiega bene il sindaco Davide Galimberti che, nell’incontro di coprogettazione e condivisione svoltosi ieri via webinar, ha chiesto e ottenuto la partecipazione del suo rivale in campagna elettorale, Matteo Bianchi, candidato sindaco del centrodestra, che ha sempre ritenuto fondamentale il tema del rilancio del Sacro Monte.

Dice Galimberti: «Il bando presenta una grande opportunità sia per le risorse stanziate che sono di circa 20 milioni, sia per la realizzazione di una progettualità che può rimanere nel tempo ed essere parte di iniziative da mettere in campo in futuro». All’incontro di ieri erano presenti anche gli assessori Cristina Buzzetti (Risorse) ed Enzo Laforgia (Cultura), i rappresentanti di Curia, Camera di Commercio, Fondazione Paolo VI, Parco del Campo dei Fiori, associazione Amici del Sacro Monte e la neoeletta presidente della commissione Cultura, Emanuela Lozza. Il consigliere comunale leghista ed ex candidato sindaco del centrodestra Matteo Bianchi, commenta: «Credo che ognuno per la propria sensibilità ed esperienza potrà dare un grande contributo in questo lavoro comune».

Arrivare a Sacro Monte «Ecco la nostra proposta»

è grande fermento attorno agli incontri sul Sacro Monte che l’amministrazione comunale ha varato e «nei quali crediamo molto». Da parte della presidente degli Amici del Sacro Monte, Maria Rossa Bianchi, c’è anche un però. E riguarda il problema sul quale da mesi si è accesa l’attenzione, quello dell’accessibilità al borgo e delle soluzioni da adottare. Non va dimenticata la questione fondamentale di tutta la montagna sopra Varese: la difficoltà di parcheggio e di una comoda salita (e discesa) con i mezzi pubblici. Una idea gli Amici l’hanno.

Auto in piazzale Montanari

«In passato si era parlato della realizzazione di un parcheggio in piazzale Montanari, sotto la prima cappella, all’inizio della galleria che porta alla funicolare di valle. Ebbene, era stato sollevata la questione sul dissesto idrogeologico e della non tenuta del versante – prosegue Maria Rosa Bianchi-. Così il progetto era naufragato. Oggi però le tecnologie si sono evolute, potrebbe esserci un modo per intervenire senza fare un’opera faraonica, potrebbero bastare 200 posti anche su una terrazza a sbalzo sostenuta da pilastri, con parcheggi tutti su un piano o poco più». Altro tema, quello del ripristino della funicolare, anche nel secondo tratto fino al Campo dei Fiori, «area ugualmente invasa dalle auto, ma non c’è più spazio». Spenti i riflettori sulle feste di fine anno, rimane irrisolta la questione di come portare «e non fare fuggire» i turisti e i visitatori. Che ci sono. E tanti. Come indicano i dati dall’Info point del Sacro Monte, gestito appunto dall’associazione che ha conteggiato 2.309 visitatori da Paesi esteri e oltre 5.100 turisti italiani che hanno chiesto informazioni e cartine sul borgo nelle 620 opere di apertura nel 2021 del punto informazioni in piazzale Pogliaghi, gestito da 16 volontari.

Da tutto il mondo

Naturale che il numero complessivo di turisti sia molto più elevato, ma quelli passati nel centro degli Amici sono un indice importante del movimento che Sacro Monte ha saputo creare in un anno difficile, nel quale peraltro il turismo di prossimità ha rappresentato un valore sempre più importante per il nostro territorio. «Ai visitatori devi rendere facile la salita, devi offrire parcheggi o comunque mezzi pubblici efficienti e pubblicizzati – conclude la presidente dell’associazione -. Chiudere la strada per troppo afflusso, rappresenta un intervento tampone, ma non risolutivo». Ecco dunque che sono più che apprezzati gli sforzi per accedere a finanziamenti che possano risollevare il borgo patrimonio Unesco, ma ancora non è chiaro se si potranno utilizzare per creare parcheggi.