Il bando ”Al via” parte in quarta nel Varesotto

La Prealpina -

milano (l.t.) Aziende della provincia di Varese in prima linea a sette giorni dall’apertura del bando regionale “Al Via”, lo strumento voluto da Regione Lombardia e dal suo braccio finanziario Finlombarda per supportare nuovi investimenti da parte delle micro, piccole e medie imprese lombarde, presentato ad inizio mese nella sede di Gallarate dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese. La distribuzione delle 35 domande sin qui presentate, per un valore dei finanziamenti richiesti di 22 milioni di euro, relativi a investimenti di 25 milioni – a leggere una nota di Finlombarda -, vede tra i più attivi proprio gli imprenditori del Varesotto, al pari dei colleghi di Bergamo e Brescia. Secondo il bando (consultabile online all’indirizzo finlombarda.it/finanziamentieservizi/alvia), le Pmi con sede operativa in Lombardia potranno accedere alla dote di 300 milioni di euro grazie ai fondi europei per lo sviluppo regionale, mentre le risorse per i finanziamenti agevolati ammontano a 220 milioni di euro. Di più, il nuovo bando introduce la possibilità di accedere a finanziamenti di lungo termine, assistiti da una garanzia gratuita al 70% e abbinati a contributi a fondo perduto.

«Il grosso appeal del bando “Al Via”è la cumulabilità con gli incentivi fiscali riservati all’industria 4.0. Anche per questo era molto atteso dal sistema produttivo – aveva dichiarato il direttore generale di Finlombarda, Francesco Acerbi -. Più in generale, la misura introduce un combinato di aiuti per le micro, piccole e medie imprese che investono nello sviluppo per la crescita e, dunque, nell’acquisto di macchinari, di impianti e sistemi gestionali, fino ad arrivare alle opere murarie. Il tetto massimo di 2,8 milioni di euro pensiamo rappresenti un valore importante. Inoltre, viene incontro alle aziende anche la possibilità di anticipare almeno in parte l’investimento». L’iniziativa (a proposito, le domande potranno essere presentate fino al dicembre del 2019, ndr) si rivolge alle imprese manifatturiere, ovviamente, ma anche alle categorie delle costruzioni, del trasporto e del magazzinaggio, dei servizi di informazione e comunicazione, di ricerca e innovazione, alle attività professionali, scientifiche e tecniche, e ai servizi di supporto alle imprese.