IIl Sacro Monte frana ancora Borgo sempre più isolatoMassi sulle auto in sosta

La Prealpina - 15/05/2017

E due. Anche l’altra strada di accesso al Sacro Monte è stata chiusa. Il borgo è sempre più isolato. Quasi irraggiungibile per gli anziani o per chi ha problemi di movimento. Se non una vera e propria frana, di certo uno smottamento con la caduta di tre massi che hanno colpito due auto. È accaduto ieri in tarda mattinata in via Sommaruga, la strada che si snoda “sotto” piazzale Pogliaghi e risale nel cuore del borgo. L’unica praticabile finora per chi raggiunge piazzale Pogliaghi ma non può dirigersi verso il Mosé a causa dell’interruzione di via del Ceppo, in seguito alla frana del 9 febbraio. Messa in sicurezza indispensabile, in entrambi i casi. Che significa interrompere al transito per pochi metri per evitare rischi ulteriori. Lo smottamento, collegato probabilmente alle forti piogge degli ultimi giorni, è avvenuto lungo la strada costeggiata da un fronte di roccia e bosco notevoli.

Un luogo vicino al quale si sono già verificati smottamenti e interventi di messa in sicurezza. Da un paio d’anni, la zona “sotto” il piazzale è infatti caratterizzata da cedimenti più o meno consistenti.

Ieri sono intervenuti i vigli del fuoco e i tecnici del Comune. Rimossi i massi e portate via le auto, il tratto di strada è stato chiuso per ragioni di sicurezza. La vettura più danneggiata è una Dacia Duster di proprietà di una donna che lavora al Sacro Monte e che infatti ha lasciato la propria vettura, munita di apposito tesserino di riconoscimento, in uno dei posti “gialli” vicino ai bagni pubblici che sorgono lungo via Sommaruga. La vettura è stata danneggiata sia sul lunotto posteriore, completamente distrutto, sia su un vetro laterale, sia sulla carrozzeria. Un’altra vettura parcheggiata poco distante ha invece riportato danni minori.

Oggi cominceranno le verifiche da parte di tecnici e geologi per stabilire il tipo di intervento necessario e procedere affinché la strada possa essere riaperta al più presto. Con la chiusura, a causa della prima frana, di via del Ceppo, l’ultimo tratto di strada che dal piazzale Pogliaghi porta verso il Mosè (il tratto interessato è subito dopo il cimitero e impedisce di raggiungere gli ascensori per chi parcheggia lungo la strada), per raggiungere il borgo bisogna utilizzare via Fincarà e via Bianchi. Un accesso dunque dalla parte “bassa” del paesino, soluzione che mette in difficoltà i fedeli e i i turisti, nonostante l’attivazione della funicolare (ora soltanto nei fine settimana o su richiesta per gruppi consistenti, mentre solo dal 22 luglio e fino al 27 agosto è prevista, al momento, l’apertura quotidiana).

«Purtroppo si è verificata una nuova caduta di massi su una delle strade di accesso – dice l’assessore al Lavori pubblici Andrea Civati -. Abbiamo avviato subito il procedimento di massima urgenza previsto per questi casi ma solo dopo le analisi che verranno eseguite già domani mattina (oggi, ndr) potremo sapere qualcosa di più sull’entità dell’accaduto». L’assessore Civati ricorda inoltre che è stato accelerato anche il procedimento dei lavori in via Del Ceppo, dove c’è l’altra interruzione del passaggio di auto e pedoni. Il 18 maggio si saprà chi potrà eseguire i lavori – la spesa prevista nel bando è di circa 200mila euro -. L’intervento sarà terminato entro fine giugno.