Identikit del turista di casa a Varese.

Mentre i varesini lasciano la città per andare in vacanza, c’è chi invece la sceglie per trascorre le ferie. Sono i 1600 turisti, tra italiani e stranieri, che dal mese di giugno hanno soggiornato nella Città Giardino per fare sport e godersi le bellezze del nostro territorio.
Secondo i dati forniti dallo Iat, l’ufficio informazioni e accoglienza turistica di Varese, nel mese di giugno sono transitati in città 839 turisti, la metà italiani e il restante 50% diviso tra tedeschi, francesi e svizzeri. A luglio invece, almeno fino a ieri, sono stati 746 per la maggior parte francesi e poi una piccola percentuale di belgi, olandesi, australiani, argentini e qualcuno proveniente dai Paesi Bassi. «Ho ricevuto proprio qualche giorno fa anche i dati della Camera di Commercio e la linea di tendenza che emerge è di un turismo in crescita nella Città di Varese – commenta il neo assessore alla Cultura e Turismo, Roberto Cecchi – Non sono ancora in grado si fare un’analisi dettagliata, ma è su questo che lavorerò nelle prossime settimane».
Dai dati emerge anche la tipologia di turista che viene a Varese. La maggior parte è qui per fare sport e chiede informazioni sulle piste ciclabili e su dove si possa praticare del trekking. Online invece, le recensioni maggiori e quelle con valutazioni più alte, arrivano dai luoghi turistico-culturali. Nella classifica di Trip Advisor dei 10 posti da visitare in provincia di Varese nel 2016 c’è al primo posto il Sacro Monte con 893 recensioni e una valutazione di 4,5 su un massimo di 5. Una bellezza da scoprire non solo per i turisti, ma anche per i varesini che nell’ultimo mese hanno dimostrato di apprezzate l’attivazione della funicolare per raggiungere la cima della Via Sacra. Sono circa trecento le persone che hanno già utilizzato il servizio per assistere alle tre serate di “Tra Sacro e Sacro Monte”. E questa sera un nuovo appuntamento con il Festival e quindi con la possibilità di lasciare a casa l’auto e raggiungere il Sacro Monte utilizzando la navetta che parte da via Manin e poi a bordo della storica funicolare. «Sono felice che i varesini stiano apprezzando il servizio serale della funicolare per raggiungere il Sacro Monte – commenta il primo cittadino, Davide Galimberti – Questa sperimentazione è stata pensata proprio per favorire l’accesso al borgo dando la possibilità di lasciare a casa la propria automobile, ma anche per iniziare quel processo di valorizzazione di uno dei luoghi simbolo di Varese». L’iniziativa serve anche a promuovere l’utilizzo della funicolare che, «come concepita oggi, non è appetibile per i cittadini – aggiunge – Ben venga quindi la sinergia tra un evento culturale importante come “Tra Sacro e Sacro Monte” e l’amministrazione comunale».