Idea Cassani: «La Tre Valli al femminile»

La Prealpina - 18/09/2016

Nella tranquillità di Villa Borghi a Varano Borghi la nazionale professionisti ha preparato la trasferta di Plumelec, in Bretagna, dove domani si disputerà ill Campionato Europeo. La formazione è composta da Fabio Aru (Astana), Gianni Moscon (Team Sky), Valerio Conti (Lampre Merida), Sonny Colbrelli (BardianI CSF), Enrico Gasparotto (Wanty Groupe Gobert), Diego Ulissi (Lampre Merida) e Giovanni Visconti (Movistar) ai quali si è aggiunto nella tarda serata di giovedì Davide Villella (Cannondale Drapac) chiamato a sostituire l’infortunato Brambilla. A guidare il team il Commissario Tecnico Davide Cassani: « Partiamo per la Francia fiduciosi e anche galvanizzati dalle buone prestazioni ottenute nelle gare contro il tempo sia in campo femminile che maschile – annuncia il ct – sono contento del terzo posto di Moreno Moser, un corridore ritrovato, già bravo lo scoro anno al mondiale a cronometro e ora tornato ad ottimi livelli dopo avere corso una Vuelta da protagonista». Quali ambizioni nella gara per il titolo continentale? «È la prima volta che il Campionato Europeo è aperto ai professionisti e sono certo che sarà un titolo che acquisterà valore. Abbiamo una squadra forte, motivata, che può fare bene. Ci è mancato all’ultimo momento Brambilla che avrebbe potuto recitare un ruolo da protagonista, ma confido molto in Diego Ulissi che anche alla Coppa Agostoni ha dimostrato di andare bene. È un gruppo giovane con due corridori maturi di grande esperienza come Visconti e Gasparotto, c’è Gianni Moscon che ha già fatto bene al suo primo anno di professionismo e che sarà uno dei nostri riferimenti per le gare di un giorno nei prossimi anni». Si avvicina anche il Mondiale, a che punto è la scelta gli azzurri? « La nazionale è quasi fatta, mi riservo di vedere all’opera qualche corridore impegnato all’Eneco Tour, la gara a tappe olandese che si correrà dal 19 al 25 settembre, prima di annunciare la formazione» Quindi l’annuncio ufficiale potrebbe essere fatto alla Tre Valli Varesine del 27 settembre? «Potrebbe essere una buona data». Nizzolo, Viviani, Guarnieri, Bennati sono nomi troppo facili da indovinare per la formazione: praticamente i sicuri. Alla Tre Valli Varesine verrà schierata una rappresentativa azzurra? «Saremo presenti con la formazione italiana. La gara della Binda è una delle poche classiche del ciclismo nazionale con Giro dell’Emilia, Milano-Torino e merita una grande partecipazione. Gli organizzatori hanno capito che l’unione fa la forza e solo così le grandi classiche del ciclismo italiano possono andare avanti con quel blasone che si sono costruite in tanti anni». L’ammiraglio azzurro continua: «Ci potrebbe essere una Tre Valli Varesine al femminile nel futuro, molte grandi gare organizzano negli ultimi anni gare riservate alle donne abbinate alla corsa professionistica. Non sarebbe una brutta idea». Quest’anno ci sarà la Granfondo Valli Varesine: «Sono manifestazioni che fanno bene al ciclismo e sarebbe utile non fare business, ma investire i guadagni nell’attività giovanile. Quella che porta il mio nome consente a due società che l’organizzano di raccogliere proventi per supportare le squadre giovanili e da due anni nel giorno della manifestazione viene organizzata anche una gara per la categoria juniores».