I turisti scelgono Varese Ora si guarda alle case

Che il turismo sia una delle risorse più importanti della provincia di Varese è un dato di fatto. Basta guardare ai numeri per rendersene conto. In dieci anni, i visitatori delle terre del Varesotto sono raddoppiati. Nel 2007 gli arrivi in provincia erano stati 751mila. nel 2017 sono saliti a un milione e 420mila. Un risultato che è il frutto del lavoro messo in campo dai vari soggetti ed enti del territorio, in primis la Camera di Commercio, anche sulla spinta di Expo, che, sicuramente, ha aiutato a presentare Varese al mondo.

Ora i patrimnio non va disperso, anzi valorizzato ancor di più. E, per incrementare ulteriormente le presenze, la Camera di Commercio guarda non soltanto agli albergatori, ma anche al patrimonio immobiliare per ampliare l’offerta di strutture recettive. Di qui la proposta di un workshop, promosso da Camera di commercio in collaborazione con regione Lombardia, Explora, Città di angera, Varese Convention &Visitord Bureau, oltre che con le associazioni di categoria. Il tema è chiaro: “B&b e strutture non alberghiere: quali opportunità?”

«Un’offerta turistica all’altezza, dal punto di vista anche della ricettività non alberghiera, è di fondamentale importanza per sfruttare al meglio, come territorio varesino, il crescente interesse dei turisti internazionale. Non solo gli arrivi, ma anche le presenze sono in crescita, con quelle straniere che hanno ormai toccato il 59% di quelle complessive» sottolinea il presidente della Camera di Commercio Fabio Lunghi dando uno sguardo al programma di un evento che si rivolge non soltanto ai proprietari di abitazioni, ma pure ai mediatori e ai professionisti della filiera immobiliare, agli operatori di quella turistica con anche le associazioni di categoria.

«Per favorire la partecipazione degli amministratori locali e di tutti coloro che possono essere interessati, il workshop sarà replicato in tre diverse zone della provincia» sottolinea lo stesso Lunghi, precisando che il primo appuntamento, fissato per giovedì 10 maggio, sarà dedicato all’ambito territoriale “Lago Maggiore” e avrà luogo nella sala consiliare di Angera, con inizio alle 16.30. In particolare, sarà l’occasione per approfondire gli aspetti normativi e fiscali collegati alla ricettività non alberghiera con le opportunità di valorizzazione del patrimonio immobiliare.

«Il settore dell’ospitalità non alberghiera è in crescita, anche ad Angera – dice il sindaco della località sul lago Maggiore, Alessandro Paladini Molgora –. Questo incontro è un’occasione per tutti per poter approfondire l’argomento, conoscere le leggi in vigore e gli strumenti utili per far accrescere la propria attività o entrare nel settore, sfruttando unità immobiliari inutilizzate o sottoutilizzate. E questo con l’obiettivo di creare reali opportunità sul territorio».

Alleanza tra albergatori e gestori b&b

 Albergatori varesini e titolari di Bed&breakfast hanno deciso di lavorare in sinergia per promuovere il turismo in provincia. Federalberghi e l’Associazione BB Varese, infatti, si sono ufficialmente alleate. Obiettivo? «Tutelare i propri associati, assicurando servizi comuni di supporto, ma anche garantire ai consumatori trasparenza e rispetto delle regole», specificano i due sodalizi in un documento ufficiale.

L’accordo è stato firmato dai rispettivi rappresentanti, sotto l’egida di Uniascom Confcommercio. Le due associazioni, pur mantenendo la loro autonomia, si troveranno d’ora in avanti ad operare con una maggiore sinergia, anche in considerazione di un comune quadro normativo di riferimento.

«Con questo accordo – afferma Frederick Venturi, presidente di Federalberghi Varese – il comparto dell’accoglienza turistica risulta più compatto sul nostro territorio e in grado quindi di tutelare meglio non solo gli interessi degli operatori, ma anche quelli dei consumatori di fronte al dilagare dell’abusivismo. Essere uniti ci rende più forti». Albergatori e gestori di B&B condividono non solo un quadro normativo molto simile, in fatto di obblighi e adempimenti, ma sono uniti dalla necessità di contrastare il fenomeno dell’abusivismo, legato all’uso turistico delle abitazioni private che in questi ultimi anni ha assunto dimensioni sempre più ragguardevoli, sulla spinta dei portali online.

Un fenomeno che crea comportamenti irregolari in termini di registrazione dei clienti, di riscossione e versamento dell’imposta di soggiorno e di rispetto degli obblighi fiscali, con impatti distorsivi sulle regole della competizione nel settore dell’ospitalità.

«Da tempo – commenta Alfredo Dal Ferro presidente Associazione BB Varese – stavamo spingendo in questa direzione che per noi rappresenta un’opportunità in termini di supporto organizzativo e una occasione per essere più incisivi nella comune lotta all’abusivismo che finisce per danneggiare gli operatori onesti e non offrire adeguate garanzie ai consumatori».

La firma di questo accordo è stata preceduta da un altro importante passo compiuto a livello nazionale, ovvero la nascita, nel febbraio scorso, di Federalberghi Extra. Tale associazione di rappresentanza – alla quale anche l’Associazione BB Varese fa riferimento – riunisce le strutture extra-alberghiere che si riconoscono nel codice etico di Federalberghi e adottano un comportamento rispettoso delle leggi e dei contratti a tutela dei consumatori, dei lavoratori e delle imprese concorrenti.

Il passo avanti fatto nel Varesotto rappresenta in questa ottica un importante primo e concreto tassello verso una maggiore coesione del comparto nel suo complesso, è l’opinione degli operatori.